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Liverani: “Non mi esalto, so quale sia il nostro obiettivo. Falco da Nazionale”

Il Lecce rompe l'incantesimo e vince la prima partita in casa del campionato.

Redazione Il Posticipo

Il Lecce rompe l'incantesimo e vince la prima partita in casa del campionato. Il poker rifilato al Torino permette ai salentini di mettersi a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione. Tre punti che servono per ritrovare fiducia e magari iniziare un nuovo campionato.

FINALMENTE - Era dal 7 aprile del 2012 che il Lecce non vinceva una partita in serie A. Liverani, per certi versi, ha scritto la storia. Ecco le sue parole in conferenza stampa: "Non mi esalto dopo una vittoria, non mi abbatto dopo una sconfitta. So quale sarà il nostro percorso, cerchiamo di restare attaccati al gruppo delle squadre che lottano per la salvezza". Il mercato è stato decisivo. "Per giocare in B abbiamo integrato la rosa con calciatori da serie cadetta. E la Serie A servivano calciatori da massima serie. I nuovi  hanno aiutato calciatori di B che sono migliorati ma che non potevano giocare in A da soli. Abbiamo preso tre calciatori eccezionali, che si sono integrati velocemente grazie ad un ambiente sanissimo. Merito di uno spogliatoio e di una società che vive tutto in maniera positiva".

FALCO- Il Lecce, comunque, ha saputo poggiarsi anche su chi c'era già. Come Falco. Prova straordinaria, la sua. Liverani se lo coccola. E lo preserva. "Falco ha sempre giocato quando è stato nelle possibilità di farlo e quando stava bene. A volte ho il dovere di preservarlo:  Inter e Verona a livello d'intensità erano partite micidiali. La sua crescita è comunque esponenziale. Da un anno e mezzo è diventato un calciatore importante, da Nazionale"