Liverani: “Nella sfida secca con la Juve possiamo fare risultato”

Il tecnico degli emiliani in vista della sfida con i bianconeri.

di Redazione Il Posticipo

Il Parma appare in crescita ma non ancora assestato al massimo del suo rendimento. Dopo il pareggio maturato a San Siro è arrivato quello con il Cagliari. La striscia positiva continua ma la squadra deve risolvere il mal di gol specialmente al Tardini. La  Juventus non sembra l’avversario migliore per “guarire”, ma Liverani approccia alla sfida con ottimismo in conferenza stampa.

IMPOSSIBILE – Il tecnico si rifà a un noto spot. Niente è impossibile. “Si è visto a Milano, noi siamo una squadra capace di tutto. Noi e la Juve disputiamo due campionati diversi ma in una partita secca possiamo fare risultato, perché il Parma può comunque giocarsela con tutti. In questo momento segniamo poco ma abbiamo acquisito maggiore solidità difensiva. A qualcuno è sembrato che il Parma abbia giocato meglio contro il Milan, invece la squadra ha prodotto di più contro il Cagliari anche se no è riuscita a sbloccare la partita. Certo, il gol dà valore alla prestazione ma mio preoccuperei se non creassimo occasioni. Ci occorre del tempo per crescere, ma se dovessi scommettere sul Parma direi che questa squadra può centrare gli obiettivi prefissati senza grandi problemi”.

JUVENTUS – Anche la Juventus per certi versi è imprevedibile. Da quella di Barcellona a quella vista in casa con l’Atalanta c’è una bella differenza. “Il calcio è sempre troppo veloce nei giudizi. La Juve è imbattuta ed ha giocato da padrona di casa al Camp Nou e anche con l’Atalanta avrebbe potuto vincere. Parlare di crisi mi sembra fuori luogo. Sono una squadra fortissima e anche bellissima da affrontare perché queste partite servono per misurare a che punto sia il percorso di crescita. Proveremo a vincere, perché i punti sono importanti ovunque. Il Parma attraversa una fase di crescita magari con qualche punto in più se ne sarebbero accorti tutti, ma fa parte del gioco Contro il Cagliari siamo rimasti compatti e tenuto il pressing a quaranta metri dalla nostra porta, provando la sensazione del dominio della gara. Non basta, però, perché poi le partite vanno anche vinte, ma credo che seguendo queste prestazioni per me sia più facile vincerle che perderle”

 

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