Live- Dinamo Zagabria – Atalanta: conferenza stampa di Gasperini. “Siamo curiosi di scoprire la Champions. Muriel dovrebbe giocare”

Live- Dinamo Zagabria – Atalanta: conferenza stampa di Gasperini. “Siamo curiosi di scoprire la Champions. Muriel dovrebbe giocare”

La Dea nell’Olimpo d’Europa. L’Atalanta si prepara all’esordio in casa della Dinamo Zagabria: una partita speciale che sancirà l’esordio assoluto dei bergamaschi nel calcio che conta

di Redazione Il Posticipo

La Dea nell’Olimpo d’Europa. L’Atalanta si prepara all’esordio in casa della Dinamo Zagabria: una partita speciale che sancirà l’esordio assoluto dei bergamaschi nel calcio che conta. Il viaggio da sogno inizia dalla Croazia. Zagabria è la prima tappa di un percorso che, ovunque porti, sarà un successo. Tuttavia il girone, al netto della presenza del City, non appare impossibile. Giocare per giocarsela, dunque. Ecco le parole del tecnico Gasperini in conferenza stampa dal Maksimir Stadium di Zagabria. Il tecnico è accompagnato dal “Papu” Gomez.

Gasperini, quanta emozione per questo esordio. Si sente coinvolto?

“Si ma è una emozione positiva. Ci siamo conquistati questo traguardo sul campo, è la prima volta e comunque abbiamo sensazioni molto positive. Siamo molto felici di questo traguardo. C’è anche molta curiosità per l’impatto con la Champions. Sappiamo benissimo che sia superiore, ma proprio perché ci siamo arrivati siamo fiduciosi di capire cosa siamo capaci di fare.

Risponde  Gomez. “Emozione calcistica, cercheremo di fare ciò che faremo nel calcio italiano. Portiamo la nostra idea di calcio in Europa”.

Muriel giocherà domani o no?

“Muriel sta bene questa mattina si è allenato regolarmente, ha solo evitato di calciare. L’infortunio è di piccola entità. Non vogliamo rischiare niente ma siamo abbastanza fiduciosi di vederlo in campo domani”.

Si può dire che la presenza dell’Atalanta è la vittoria della meritocrazia?

“Beh si possono dire tante cose. Chi è qui se lo merita. Siamo in un girone dove tutti hanno vinto il loro campionato. Noi abbiamo un bacino meno piccolo e risorse minori. In questo senso il nostro merito è ancora maggiore”.

Mister, va bene questo esordio o meglio un altro? Papu cosa ha da dire su questo percorso?

Risponde Gomez: “Sembra uno scherzo del destino l’ho detto a mia moglie. L’Atalanta mi ha preso dopo qualche anno e adesso giocherò. Tornare lì sarà molto emozionante”.

Gasperini:  “Esordio o meno è un girone di sei partite, domani è importante ma non è decisiva. La  qualificazione si gioca in tutto il girone. Certo, domani avremo una misura delle nostre possibilità, il calendario va accettato”.

Papu, che sensazione è ritrovarsi in Champions?

“In questi anni è cambiata la mentalità. La società è sempre stata un club modello. Dal primo campionato del quarto posto sino ad oggi la crescita è stata incredibile. Non vogliamo fermarci qui”.

Che si aspetta dalla Dinamo Zagabria?

Gasperini: “L’abbiamo vista in diverse partite. La conosciamo come loro conosceranno noi. Di certo non snatureremo le nostre caratteristiche e giocheremo per ottenere il massimo risultato”.

Cosa sa fare l’Atalanta lo sappiamo. Quanto inciderà giocare in Champions?

Gasperini: “Io credo che, senza voler esagerare, l’aspetto ambientale è trainante. Siamo abituati a giocare negli stadi. Abbiamo giocato a San Siro, a Dortmund, in Inghilterra. Un po’ di esperienza ce l’abbiamo. Non siamo arrivati qui per caso. Veniamo qui con rispetto ma il confronto sarà sul campo e con gli avversari non sugli spalti”.

Papu Gomez: “La gente ci fa sentire il proprio appoggio. Con l’ Everton abbiamo trovato un ambiente ugualmente caldo. Non credo farà molta differenza”.

Cosa vi ha detto Percassi lui è già stato qui?

“Non credo ci siano molte similitudini fra le due situazioni. Si tratta di periodi diversi, squadre diverse e momenti diversi”.

Papu cinque posizioni simili ma diverse. Sei un giocatore al massimo della duttilità?

“Ormai diciamo che se il mister mi mette in tante posizioni significa che riesco a starci bene. Ovviamente alcune mi esaltano, magari questa volta cambio ancora visto che la Dinamo gioca in un moto diverso. Non mi gira la testa, preferisco essere sempre titolare”.

Quali sono le difficoltà a livello tecnico tattico? Quali teme di più? Confermato l’undici del Genoa? Gomez il City è cosi imbattibile?

Gasperini: “Le difficoltà sono quelle di quando affronti una buona squadra. Anche loro intravedono la possibilità di giocarsi una posizione nel girone. Sarà fondamentale contenere il loro entusiasmo, proporre il nostro gioco. Se riusciremo a fare questo avremo più possibilità. In generale stanno tutti bene, domani è fondamentale, il turnover ci sarà ma questa è la sfida più importante”.

Papu Gomez sul City: “Sono curioso. Di certo non posso dire se siamo più deboli sino a che non li incontriamo, di certo sono curioso di incontrarli”.

Siete consapevoli dell’importanza di Pasalic? Lui ha segnato una doppietta nel derby contro la Dinamo. Gli avete chiesto qualche consiglio? E giocherà?

“Ormai il calcio internazionale è facile da vedere. Chiaramente lui conosce meglio di tutti l’ambiente. Mario sta avendo una crescita importante. Per la prima volta rimane per due anni di fila nella stessa squadra. Io spero per lui che possa continuare questo trend e diventare un giocatore importante per la sua nazionale. Al di là della doppietta nel derby, spero che li possa fare anche per noi”.

La Dinamo è prima in classifica e ha giocato cinque partite, lei ha riflettuto sulla differenza di condizione?

“Giocare qualche partita in più può aiutare, ma la mia squadra ha già alle spalle tre giornate di campionato e molti con le nazionali. Credo che sotto questo aspetto siamo pronti. Ci alleniamo dai primi di luglio e credo che la preparazione sia adeguata”.

Lei è alla seconda Champions, la prima non gliel’hanno fatta giocare. Più senso di rivincita o di sfida?

“Sicuramente la soddisfazione è stata grandissima, ma a Maggio. Siamo arrivati terzi ed è stato un grandissimo risultato. Nessuna rivincita, anzi, c’è voglia di presentarci in questa manifestazione con curiosità e consapevolezza. Anche confrontarci con le migliori squadre d’Europa è da stimolo. Prevale la voglia di giocare, anche per valutare il nostro percorso di crescita”.

 

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