L’Italia si ferma per l’addio a Paolo Rossi: come lui soltanto…il Fenomeno e Messi

Tantissime persone seguiranno l’addio a un calciatore che ha fatto veramente la storia del suo sport. Ci sono un paio di particolari che rendono benissimo l’idea di quanto Pablito sia riuscito nella sua carriera a fare cose che quasi nessun altro al mondo ha saputo imitare. E nel quasi ci sono altri due campionissimi.

di Redazione Il Posticipo
paolo rossi

Ore 10:30, l’Italia del calcio (ma non solo) si ferma. C’è da dare l’ultimo saluto a Paolo Rossi, tutto attaccato, come si diceva allora e come si dirà per sempre. Poca gente alla cerimonia vera e propria, perchè il Covid-19 non fa sconti neanche alle leggende, ma tantissime persone in tutto il mondo pronte a seguire l’addio a un calciatore che ha fatto veramente la storia del suo sport. E non soltanto per modo di dire, ma perchè ci sono un paio di particolari che rendono benissimo l’idea di quanto Pablito, l’uomo dei gol tanto “semplici” quanto fondamentali, sia riuscito nella sua carriera a fare cose che quasi nessun altro al mondo ha saputo imitare. E c’è un quasi, perchè le eccezioni sono altri due campionissimi.

COME RONALDO – Intanto Paolo Rossi è uno dei due calciatori che sono stati capaci di vincere nello stesso anno la Coppa del Mondo, il Pallone d’Oro e il titolo di capocannoniere dei Mondiali. Nel 1982 Pablito fa bingo, il tutto a pochi mesi dal suo ritorno in campo dopo la lunga squalifica. E dire che quasi sempre essere il bomber mundial significa…non vincere la coppa. È successo a tanti, persino a Gerd Müller, che poi il mondiale lo ha vinto, ma non nell’anno in cui ha segnato più di tutti e portato a casa il premio di France Football. Rossi no, l’impresa l’ha firmata con i suoi gol, meritandosi anche il titolo di miglior calciatore d’Europa. E il fatto che l’altro a riuscirci sia stato un certo Ronaldo, quello fenomenale, nell’edizione 2002, la dice lunga sulla portata dell’impresa.

COME MESSI – E poi perchè quella tripletta al Brasile non è soltanto uno dei momenti più alti del calcio italiano, ma una vera e propria rarità. Sono soltanto dieci i calciatori in grado di rifilare una tripletta ai verdeoro, solo due dei quali al mondiale. Il primo è il polacco Willimowski, che nell’edizione 1938 ne fa addirittura quattro, ma sono altri tempi. E comunque in quel caso la Seleçao la sua partita la vince ai supplementari, prima di essere eliminata dall’Italia. Proprio come accade nel 1982, anno in cui arriva il penultimo tris di qualcuno contro il Brasile. L’ultimo della lista? Neanche a dirlo, Leo Messi, che nel 2012 firma la vittoria dell’Argentina per 4-3 in amichevole. Non proprio un nome come gli altri. Come del resto, nonostante sia assai comune, quello di Paolo Rossi.

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