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L’irlandese Meyler racconta: “Quanto rispetto degli italiani per Roy Keane! Pirlo è salito sul pullman solo per salutarlo, mentre De Rossi…”

(Photo by Stu Forster/Getty Images)

Un ex calciatore dell'Irlanda rivela un aneddoto che spiega come il numero 16 dell'Irlanda fosse l'idolo di grandi star del calcio. Lo scenario è un'amichevole contro l'Italia.

Redazione Il Posticipo

Ci sono dei giocatori belli come fotomodelli, eleganti fuori e dentro al campo. Alcuni vengono pregati da diversi marchi di haute couture di fare da testimonial, di prestare la propria immagine a favore del loro brand. E poi ce ne sono altri "brutti" e cattivi che sarebbe più facile immaginare come testimonial di marchi di attrezzi di falegnameria per la loro tendenza a "fare legna" in campo. Uno di questi è certamente Roy Keane. Un ex calciatore della nazionale irlandese rivela un aneddoto che spiega, però, come il 16 fosse l'idolo di grandi star del calcio. Lo scenario è un'amichevole contro l'Italia.

LEADER O GIOCATORE - Il ruolo, l'attitudine al "lavoro sporco", non ha conferito tra il grande pubblico l'immagine dell'autentica star a Roy Keane; quell'immagine che a Manchester avevano i suoi compagni Giggs, Beckham, o Cristiano Ronaldo. Ma l'ex calciatore David Meyler racconta a Off The Ball un aneddoto in cui Keane raccoglie i meritati grandi attestati di stima da parte di autentiche stelle del calcio. Era un amichevole tra Italia e Irlanda, nel 2014, quando Keane era il vice del CT dei verdi. "Credo che Roy mi chiamerà e si infurierà con me dopo che avrò raccontato questa cosa. Dopo la partita, stavamo aspettando sul pullman. Pirlo è andato da Roy solo per stringerli la mano e salutarlo".

RISPETTO - Tra i più grandi fan riconosciuti dell'irlandese c'è un ragazzo romano che ha scelto di vestire, in suo onore, la maglia numero 16. "Poi Daniele De Rossi si avvicina a Roy per stringergli la mano e gli chiede di farsi una foto insieme. Guardavamo la scena e pensavamo che questi ragazzi erano dei campioni del mondo, dei giocatori fenomenali. E tutti andavano da Roy. Oggigiorno tante persone scrivono sui social che non fosse così forte, che fosse semplicemente un buon capitano. Ma quando vedi il livello di rispetto ottenuto da certi giocatori, ti rendi conto di quanto fosse bravo. Poi anche Buffon lo ha abbracciato come per dire 'ben fatto!'. Ma Roy sembrava dire 'lasciami!', sapete com'è fatto". Insomma, Keane sarà messo anche in discussione da alcuni tifosi ma il rispetto ottenuto dai grandi campioni, come testimonia Meyler, non può passare inosservato.