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Lipsia-PSG, Marsch è furioso con l’arbitro: “In certi momenti sembrava volere un autografo di Neymar…”

FRANKFURT AM MAIN, GERMANY - FEBRUARY 20: Jesse Marsch, Manager of RB Salzburg reacts  during the UEFA Europa League round of 32 first leg match between Eintracht Frankfurt and RB Salzburg at Commerzbank Arena on February 20, 2020 in Frankfurt am Main, Germany. (Photo by Matthias Hangst/Bongarts/Getty Images)

I tedeschi hanno reso difficile la vita agli uomini di Pochettino, nonostante...l'arbitro. Il tecnico statunitense, infatti, si è lamentato a fine partita per l'atteggiamento del fischietto, lo svedese Andreas Ekberg.

Redazione Il Posticipo

Capitare nello stesso girone di Champions League del Manchester City e del Paris Saint-Germain è già un problema, se poi ci si complica il cammino da soli, allora la possibilità di qualificarsi si allontana ulteriormente. Il Lipsia è stato sfortunato nel sorteggio, ma ci ha messo del suo perdendo anche con il Bruges. E per questo il punto contro i francesi è il primo di questa Champions, che la squadra di Marsch ha comunque già matematicamente salutato. Ma i tedeschi hanno comunque reso difficile la vita agli uomini di Pochettino, nonostante...l'arbitro. Il tecnico statunitense, infatti, si è lamentato a fine partita per l'atteggiamento del fischietto, lo svedese Andreas Ekberg.

AUTOGRAFO - E in conferenza stampa, come riporta AS, Marsch non si è certo nascosto dietro un dito. "Ero molto arrabbiato con le decisioni dell'arbitro. Non ci ha protetto e la mia rabbia era l'unico modo di dimostrargli quanto fossi poco contento del modo in cui ha diretto la gara. In alcuni momenti, come quando gli ha mostrato il cartellino giallo, sembrava quasi volesse un autografo di Neymar". Insomma, la classica...sudditanza psicologica di cui si è parlato a lungo... "So che i piccoli club, a differenza dei grandi, non vengono rispettati. Ma non va bene così. Anche in occasione del secondo rigore, l'arbitro è dovuto andare al VAR per confermarlo, mentre si vedeva benissimo che c'era fallo". Un arbitraggio, quello di Ekberg, che proprio non è andato giù all'allenatore dei sassoni.

PARTITA CAMBIATA - Che però ha anche avuto modo di parlare della partita che segna la fine dell'esperienza di quest'anno del Lipsia in Champions League. Ora al massimo si potrà agguantare la qualificazione all'Europa League con il terzo posto, ma per farlo bisognerà comunque battere il Bruges. E invece portare a casa i tre punti con il PSG avrebbe sia tenuto vive le possibilità di qualificarsi alla fase a eliminazione diretta, sia quelle di retrocedere nella seconda competizione continentale. Marsch lo sa ed è rammaricato. "Abbiamo iniziato bene la partita, riuscendo subito a segnare. Però, dopo il rigore sbagliato da Andrè Silva, la partita è cambiata. Abbiamo fatto meglio di loro, ma purtroppo abbiamo ottenuto solo un punto". E neanche...un autografo di Neymar!