Sarri, ritenta, sarai più fortunato

Le “riserve” del Napoli spaventano il Lipsia, ma alla fine Sarri e i suoi pagano la superficialità del match di andata. E ora alla squadra che non ama gli sprint, resta solo la maratona.

di Redazione Il Posticipo

Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Potrebbe essere questo, volendo estremizzare, il riassunto della campagna europea del Napoli nella stagione 2017/18. Bastano due partite affrontate in maniera troppo superficiale da parte della squadra di Sarri per rovinare non una, ma due competizioni. La sconfitta del primo turno del girone contro lo Shakhtar in Champions fa il paio con quella nell’andata dei sedicesimi di Europa League contro il Lipsia. Il Napoli avrà anche puntato al campionato, ma alla fine dei conti a condannare gli azzurri è stato, come aveva predetto il tecnico dei tedeschi, il gol subito negli ultimi secondi della partita del San Paolo.

Le “riserve” del Napoli spaventano il Lipsia

Una rete evitabile, che sa di beffa per una squadra che ha per novanta minuti ha sognato la rimonta che sembrava impossibile. Una squadra che, tra le altre cose, anche dimostrato di saper creare gioco ed essere pericolosa con le  cosiddette “riserve“, dato che in campo ci sono Tonelli, Maggio, Diawara e l’ormai classico dodicesimo Zielinski. Non è certo un caso che sia proprio il polacco, quello più abituato e inserito negli schemi, a portare avanti un Napoli che nel primo tempo forza molto di più la mano, cercando il doppio vantaggio per tentare poi l’arrembaggio nella ripresa. Anche il Lipsia ha più di qualche assente e si vede, ma fino agli ultimi dieci minuti la partita ha raccontato solamente una superiorità del Napoli che tentava di onorare al meglio la competizione.

Sarri e i suoi ci credono, ma non basta

Poi però Sarri e suoi ci hanno creduto davvero, come era giusto che fosse visti i valori tecnici in campo e soprattutto vista la rete di Insigne, che ha regalato un sogno ai tantissimi tifosi partenopei arrivati fino in Germania, che non hanno mai fatto mancare il loro supporto alla squadra. Il problema è che l’undici di Sarri è…da campionato e non è abituato a fare calcoli sul doppio turno. Se lo fosse stato, probabilmente, non avrebbe subito l’1-3 nella partita casalinga ed il risultato in Germania non avrebbe assolutamente assunto i connotati dello scherzo del destino. Il Napoli la partita la vince, ma non porta a casa il risultato più importante.

Ora resta solo lo Scudetto, a fronte di un’Europa League alla portata

E adesso resta soltanto il campionato. Non portare a Napoli il terzo tricolore ora sarebbe ancor di più un brutto colpo alla squadra e alla tifoseria, dato che se la Champions poteva essere effettivamente considerata fuori portata, nella partita di andata Sarri ha consciamente sacrificato sull’altare dello Scudetto una competizione che il Napoli poteva onorare fino in fondo e magari sperare di vincere. E quindi gli azzurri tornano a casa e si preparano per le ultime tappe della loro maratona. Gli sprint, si è capito, non fanno esattamente per loro. Ma ci sarà modo di confrontarsi di nuovo con l’Europa. Magari, mettendoci sempre l’impegno visto sul campo a Lipsia.

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