Lipsia, altro che Cenerentola: amata in Europa, odiata in Germania

La curiosa storia del Lipsia, disprezzata in patria. Questione di cultura calcistica

di Redazione Il Posticipo

Amata in Europa. Odiata in Germania. La curiosa storia del Lipsia, arrampicatasi sino in semifinale di Champions è una favola calcistica, ma che i tedeschi non racconterebbero mai ai loro figli…

ASCESA – Tutto ha avuto inizio undici anni fa. Era il 10 luglio del 2009 quandon inizia la scalata: in sette anni, dalla quinta divisione alla Bundesliga, Una crescita esponenziale che ha sorpreso, nonché infastidito, tutta la Germania calcistica. C’è però poco di fiabesco, è tutto programmato, assolutamente nel rispetto della tabella di marcia. L’obiettivo prevedeva che in 10 anni la squadra centrasse una qualificazione alle coppe europee. Beh, centrato in pieno. Esattamente come quello di diventare la squadra più odiata in Germania “superando” l’Hoffenheim.

CULTURA- In Bundesliga, sino a pochi anni fa, l’Hoffenheim era la squadra più odiata di Germania proprio per una “ascesa”… fuori controllo. Poi a… scavalcarlo e distaccarlo ha provveduto il Lipsia, vista come fumo negli occhi dai tifosi tedeschi che non perdonano il doppio aggravante:  la “colpa” della squadra di Nagelsmann è di essere arrivata ad altissimi livelli senza “storia” e con la spinta del denaro di una multinazionale.  Nessuna irregolarità sia chiaro, ma in Germania è considerato sportivamente inaccettabile. Questione di cultura calcistica “vecchie maniere”. Il tifoso rifiuta l’idea che una squadra senza tradizione storica, ma sospinta da cospicui investimenti economici, possa scalare le vette del calcio tedesco. Insomma, la favola di Cenerentola è apprezzata più in Europa che in Bundesliga. Anche perché il ruolo non le si addice. Il Lipsia non è una favola, ma una realtà costruita con l’obiettivo di primeggiare. E insidiare il Bayern. E chi sa che non ci riesca in Champions…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy