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Lippi: “Si torni a giocare solo quando tutto sarà finito. Mancini nel 2021 se la giocherà con tutti”

Marcello Lippi a tutto campo. L'ex commissario tecnico campione del mondo del 2006 ha analizzato futuro e presente del calcio italiano. 

Redazione Il Posticipo

Marcello Lippi a tutto campo. L'ex commissario tecnico campione del mondo del 2006 ai microfoni di  TMW Radio, parlando del futuro e del presente del calcio italiano.

REGOLARITÀ - Lippi si augura che il campionato possa chiudersi regolarmente. " Quando il calcio ricomincerà, vorrà dire che questa tragedia sarà finita. Mi auguro che chi deve decidere, lo faccia solo perché sia davvero  finito tutto. La scelta deve essere dettata soltanto dal fatto che è stato scongiurato il rischio del virus. Mi piacerebbe che il campionato finisca regolarmente. Mi piace vedere vincitori sul campo, senza togliere sogni e speranze a tante squadre".

SERIE A  - Il Covid ha bloccato uno dei campionati più emozionanti degli ultimi anni: "La Lazio stava giocando un calcio eccezionale.  Ha giocatori fortissimi e tutti i presupposti per finire bene la stagione. Mi piace Luis Alberto ha grande qualità. La Juventus è la solita, l'Inter tornata, mentre il Napoli mi sembra a fine ciclo. Fra i giovani mi sono piaciuti molto Castrovilli, Tonali e Barella. Zaniolo aveva fatto una stagione positiva, il rinvio dell'Europeo, è una fortuna, così potrà esserci anche lui. Mi piace la Nazionale di Mancini, con tanti titolari giovani nelle proprie squadre. Ha creato una squadra di qualità che se la può giocare con tutti".

RITORNO - Un ritorno da tecnico è escluso. Lippi potrebbe tornare solo da CT. "Non vorrei tornare in un club. Se per caso tra qualche mese mi venisse voglia di allenare, mi piacerebbe una Nazionale, meglio se non così lontana come quella cinese. Magari per conoscere anche un Paese nuovo". In carriera tanti successi e anche qualche rimpianto. "Nel primo periodo alla Juve ho giocato tre finali di Champions consecutive, vincendone solo una. Nel 2003 tornai a farla, contro il Milan. Perderla ai rigori è stato il rimpianto più grande".