Lione, scintille tra presidente e tifosi dopo lo striscione dell’asino: “Chi fischia i giocatori non entrerà più allo stadio”

Lione, scintille tra presidente e tifosi dopo lo striscione dell’asino: “Chi fischia i giocatori non entrerà più allo stadio”

Serata agrodolce per Jean Michel Aulas al Parc Olympique Lyonnais: il numero uno del club francese ha visto la sua squadra rimontare e strappare un pari decisivo per la qualificazione agli ottavi di Champions, ma dopo il fischio finale ha perso la pazienza

di Redazione Il Posticipo

Il Lione si è qualificato col fiatone alla seconda fase della Champions League: la squadra allenata da Rudi Garcia ha strappato un punto fondamentale in rimonta contro il Lipsia, chiudendo il girone al secondo posto davanti a Benfica e Zenit San Pietroburgo. Il Lione ha raddrizzato una serata cominciata male, dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio 2-0 (Emil Forsberg e Timo Werner su rigore): i gol di Houssem Aouar e di Memphis Depay sono bastati per strappare la qualificazione. Nel corso della partita però alcuni tifosi del club francese hanno esagerato e uno più di tutti gli altri: al presidente Jean Michel Aulas questa cosa non è andata giù e nel post-partita si è fatto sentire, come riporta Get French Football News.

ANTI-MARCELO – Durante la sfida tra Lione e Lipsia, un tifoso è entrato in campo mostrando uno striscione con la scritta: “Marcelo deve lasciare assolutamente il club” e la raffigurazione di un asino. Il capitano Depay ha difeso il compagno di squadra in campo facendosi sentire. Tutto è accaduto sotto gli occhi di Aulas seduto in tribuna. Nel post-partita il presidente ha attaccato alcuni tifosi: “Depay ha mostrato il suo carattere straordinario dimostrando di essere un grande capitano e ha fatto quello che avrei fatto. Quando fischi un giocatore dopo aver ottenuto la qualificazione non dovresti essere allo stadio. Abbiamo il video e sappiamo chi ha mostrato questo striscione contro Marcelo. Verrà sanzionato in maniera esemplare da me e dalla società”. Il presidente userà il pugno di ferro.

DODICESIMA VOLTA – Il numero uno del Lione è furioso per il comportamento del tifoso entrato in campo per offendere Marcelo: “Andrò a trovarlo e andrò a vedere gli altri tifosi. Non possiamo accettare che accadano queste cose. Il Lione si è qualificato per la dodicesima volta agli ottavi di Champions. I giocatori sono tristi per quello che è successo e lo sono anche io”. Aulas è orgoglioso dei suoi ragazzi: “Oltre al Psg, anche un’altra squadra francese si è qualificata alla fase ad eliminazione diretta ed è un’ottima notizia. Chi vuole fischiare i giocatori non entrerà più allo stadio, non posso essere più chiaro di così”. Misure dure in vista degli ottavi, dove il Lione proverà a stupire tutti.

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