Lione, battere la Juventus non basta: i tifosi danno a Garcia del pagliaccio sui social e il club è pronto a denunciarli

Lione, battere la Juventus non basta: i tifosi danno a Garcia del pagliaccio sui social e il club è pronto a denunciarli

Il Lione deve ancora riprendersi dalla gioia per l’inaspettata vittoria europea contro la Juventus, ma non basta neanche fare benissimo in Champions per evitare che lo scontro tra la tifoseria e la società continui. Dopo striscioni, scontri fisici tra calciatori e pubblico e campagne online, ora arrivano anche le denunce.

di Redazione Il Posticipo

Il Lione deve ancora riprendersi dalla gioia per l’inaspettata vittoria europea contro la Juventus. Il club francese affronterà la partita di ritorno con i bianconeri con la consapevolezza di avere due risultati su tre a favore, anche se allo Stadium sarà dura mantenere il vantaggio acquisito in casa. Ma nonostante ciò, i problemi interni non mancano. E non basta neanche fare benissimo in Champions per evitare che lo scontro tra la tifoseria e la società continui. Tra striscioni, scontri fisici tra calciatori e pubblico e campagne online, da quelle parti non si sono fatti mancare nulla in stagione. E ora arrivano anche le denunce.

PAGLIACCIO – Tutta colpa…di Rudi Garcia. Il tecnico francese ex Roma sta facendo bene, ma non è per nulla amato dalla tifoseria, anche per il suo passato al Marsiglia, un qualcosa che a Lione non è mai troppo apprezzato. E proprio un’immagine del transalpino è il motivo del contendere. Il club ha recentemente spiegato attraverso Twitter che denuncerà chiunque attraverso i social pubblichi contenuti diffamatori o che incitano all’odio verso la squadra, i calciatori e lo staff. Per tutta risposta, più di qualcuno ha deciso di commentare proprio l’annuncio al riguardo con una foto di Garcia travestito…da Joker. Un modo molto poco nascosto di dare del pagliaccio all’allenatore.

AULAS – E a quel punto è intervenuto a gamba tesa il presidente Aulas, che ha alzato ulteriormente i toni, facendo intendere che dietro alla campagna social contro la società c’è un’organizzazione ben precisa. “C’è un numero di utenti che porta avanti questa operazione in maniera organizzata e coordinata”, commenta il numero uno del Lione, anche lui spesso ritratto come un clown. E a questo punto il club potrebbe andare avanti e come annunciato citare in giudizio gli autori dei tweet incriminati. Insomma, persino in un momento decisamente positivo, Garcia e i suoi non possono stare tranquilli. L’unico modo per farlo potrebbe essere completare l’opera a Torino. Ma conoscendo la tifoseria dell’OL, non è detto che basti.

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