Lingard: “Ibra come Jordan, ha portato una mentalità vincente che ha migliorato i compagni”

The Last Dance, la serie TV che ha raccontato l’epopea dei Chicago Bulls di Michael Jordan, ha appassionato tutti, anche nel mondo del calcio. E dovendo trovare un termine di paragone con il fenomeno del basket, Jesse Lingard guarda a un calciatore che allo United ha significato molto per lui: Zlatan Ibrahimovic.

di Redazione Il Posticipo

The Last Dance, la serie TV che ha raccontato l’epopea dei Chicago Bulls di Michael Jordan, ha appassionato tutti, anche nel mondo del calcio. E la figura di MJ, il migliore che lavora più degli altri e che sprona i compagni, a volte anche in maniera non proprio ortodossa, ha colpito molti, che non si erano mai resi conto di quanto fosse allo stesso tempo complicato e trascinante giocare assieme a Jordan. Dovendo trovare un termine di paragone, Jesse Lingard guarda a un calciatore che allo United ha significato molto per lui: Zlatan Ibrahimovic.

COME JORDAN – L’inglese ha raccontato a BeIN Sports le sue sensazioni riguardo la serie TV su Jordan. “È davvero fonte di ispirazione vedere l’etica del lavoro di Jordan, il fatto che volesse far diventare più forti i suoi compagni di squadra e che alla fine tutto questo abbia pagato. È una storia davvero ispirante”. Anche nel calcio si trovano personaggi simili? Certo, uno dei quali Lingard l’ha conosciuto bene… “Direi Zlatan. Quando è arrivato al Manchester United si poteva sentire che aveva un’aura simile attorno a lui. Ha portato una mentalità vincente e questo ci ha guidato e ci ha motivato per vincere molti trofei. Non molte persone hanno avuto un effetto simile. Zlatan aveva un’autentica mentalità vincente, quella di chi ha giocato già con altre grandissime squadre. Ed è venuto al Manchester United dicendo che voleva vincere ancora”.

GIOVANI – Un approccio che certamente ha colpito tutti, soprattutto un ragazzo come Lingard, che nel 2016, quando lo svedese è arrivato a Old Trafford, era da poco entrato in pianta stabile in prima squadra. E avere un modello simile ha aiutato a crescere tutti i ragazzi delle giovanili. “All’epoca io ero giovane, anche Marcus Rashford era solo un giovane calciatore. Ma appena abbiamo vinto il primo trofeo abbiamo cominciato a volerne vincere altri, quindi direi che Zlatan ha portato quel fatto in più che serviva a tutta la squadra per vincere”. In puro stile…Jordan.

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