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Lingard…cerca vendetta contro lo United: “False promesse, nessuno mi ha mai spiegato perchè non giocassi…”

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La partita tra Manchester United e Nottingham Forest non è un match come gli altri per Jesse Lingard. L'attaccante torna per la prima volta a Old Trafford dopo che il club in cui ha passato 22 anni lo ha lasciato andare. E non lesina frecciate...

Redazione Il Posticipo

Le storie di chi nasce e cresce calcisticamente in un club non sono sempre tutte rose e fiori. Sono pochi quelli che possono vantare una carriera da "one club man", come Francesco Totti alla Roma o Paolo Maldini al Milan. Molti di più sono i casi in cui, presto o tardi, quella specie di cordone ombelicale viene reciso, vuoi perchè il calciatore non rispetta le aspettative del club o perchè invece la squadra non riesce a supportare il giocatore nello sviluppo della sua carriera. Ma quando ci si lascia dopo una vita insieme, beh, è complicato farlo in maniera amichevole. Ecco perchè la partita tra Manchester United e Nottingham Forest non può essere un match come gli altri per Jesse Lingard.

22 anni allo United

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L'attaccante dei Garibaldi Reds torna infatti per la prima volta a Old Trafford dopo che il club in cui ha passato 22 anni lo ha lasciato andare. Una bella delusione, considerando che Lingard è nato a Warrington, 30 chilometri da Manchester, ma soprattutto visto che il ragazzo ha frequentato Carrington da quando andava ancora alle scuole elementari. Per lui, che è entrato a far parte dello United ad appena nove anni, tutta la trafila delle giovanili sotto lo sguardo amorevole di Sir Alex Ferguson, poi alcuni prestiti e infine l'arrivo in pianta stabile in prima squadra nel 2014. Lingard, però, non è mai stato più di una buona alternativa per chi negli anni ha allenato i Red Devils. E alla fine il club ha deciso che non aveva più bisogno...del suo fedele servitore, non permettendogli neanche di scendere in campo per l'ultima volta in casa per ricevere gli applausi del suo pubblico.

False promesse

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Ma perchè lo United ha scaricato così Lingard? Non lo sa neanche il calciatore. Che parlando al Daily Telegraph lancia più di qualche frecciata al suo ex club. "Non so perchè non giocavo, non so quale fosse il problema, se c'erano questioni di politica nello spogliatoio o chissà cosa. Oggi come oggi, non ho ancora una risposta, ma non l'ho neanche chiesta. Avrei preferito che qualcuno, rispettando tutto il tempo che ho passato lì, mi avesse detto 'ecco perchè non giochi', ma nessuno lo ha fatto. C'erano solo false promesse. Mi allenavo duramente, ero in forma e pronto per giocare. Ma quando lavori duro in allenamento e alla fine non giochi mai, è molto frustrante. L'ultimo anno ho dovuto lavorare sodo, perchè sapevo che sarei andato via a parametro zero. Non sono un tipo che si intristisce e che butta giù i compagni, sono sempre un ragazzo positivo. Mi allenavo, facevo il mio lavoro e cercavo di dare il massimo. Ma l'ultimo anno è stato davvero complicato". E ora per Lingard c'è la possibilità...di far pentire lo United...