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L’inesorabile declino di Isco: nel 2018 era il futuro, ora il Siviglia lo vuole fuori entro gennaio…

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Quattro anni fa, prima e dopo il Mondiale di Russia, il futuro del Real Madrid e del calcio spagnolo sembrava chiamarsi Isco. Ma l'ex Malaga si è perso e ora viene messo alla porta da parte del suo attuale club, dopo una discussione con il DS...

Redazione Il Posticipo

Quattro anni fa, prima e dopo il Mondiale di Russia, il futuro del Real Madrid e del calcio spagnolo sembrava chiamarsi Isco. Classe 1992, lo spagnolo pareva destinato a un posto importante nelle Merengues. Negli anni in cui i Blancos dominavano l'Europa, l'ex Malaga era...il primo dei non titolari, spesso utilizzato a partita in corso per spaccare i match. Il suo rendimento lo aveva reso fondamentale anche per la nazionale spagnola, con Lopetegui che lo ha sempre stimato tantissimo e gli ha spesso dato una maglia da titolare quando era CT. Poi però le cose sono decisamente cambiate. Nella seconda era Zidane, Isco è stato sempre più un comprimario, fino a pensare all'addio. Quando poi è tornato Ancelotti, la decisione è stata definitiva.

Anche a Siviglia le cose non vanno...

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E Isco è volato a parametro zero al Siviglia, sperando di vivere una nuova giovinezza con la squadra andalusa, dove avrebbe ritrovato proprio Lopetegui. Peccato che le cose non stiano andando per nulla bene. Intanto, la squadra è in zona retrocessione, con il terzultimo posto dopo 14 partite. Non esattamente quello che a inizio stagione immaginavano Monchi e soci, che hanno esonerato il tecnico spagnolo e preso Sampaoli. L'argentino però non vede molto di buon occhio l'ex Real Madrid. E poi i numeri del trequartista parlano abbastanza chiaro: Isco ha giocato la maggior parte delle partite, quasi sempre da titolare, ma il suo apporto è stato pressochè nullo. Per lui un gol e tre assist in 19 match giocati tra Liga, Champions League e Copa del Rey.

La lite con Monchi

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A peggiorare le cose, come racconta Marca, c'è anche stata una forte discussione con Monchi durante uno degli allenamenti della squadra. Come già avvenuto con altri giocatori che hanno avuto problemi disciplinari (Marcos Acuña e Papu Gomez), il direttore sportivo ex Roma ha messo immediatamente in chiaro al calciatore che il club si aspetta che Isco se ne vada già a gennaio. La rottura però lascia il Siviglia in una situazione di debolezza, perchè saranno in pochi a voler pagare il cartellino dell'ex Malaga, considerando che è risaputo che è nella lista nera del suo club. Dove finirà Isco? Forse ai Wolves, dove ritroverebbe Lopetegui. O magari in Italia, dove nel corso degli anni in molti lo hanno cercato. Ma quel che è certo è che l'Isco del 2018, quello che doveva spaccare il mondo, è ormai un ricordo lontano...