Lineker punzecchia Klopp: “È un pessimo perdente, a volte è troppo duro con chi lo intervista”

Jürgen Klopp. Simpatico, istrionico, sempre con il celebre sorriso stampato sul volto. Eppure, soprattutto negli ultimi tempi, nel suo piccolo anche il tedesco…si arrabbia eccome. E a sottolinearlo arriva una vera e propria leggenda del calcio di Sua Maestà: Gary Lineker, ex centravanti e ora apprezzato conduttore televisivo.

di Redazione Il Posticipo

Jürgen Klopp. Simpatico, istrionico, sempre con il celebre “sorriso da 64 milioni di dollari” stampato sul volto. Eppure, soprattutto negli ultimi tempi, nel suo piccolo anche il tedesco…si arrabbia eccome. Non che sia una novità in campo, perchè le sue urla agli assistenti dell’arbitro ai tempi del Borussia in un match contro il Napoli erano già diventate leggendarie. Ma ultimamente Klopp sembra avere più di qualche problema a trattenersi e a discutere con colleghi, avversari e direttori di gara. E a sottolinearlo arriva una vera e propria leggenda del calcio di Sua Maestà. Gary Lineker, ex centravanti e ora apprezzato conduttore televisivo, concede una lunga intervista alla Bild. E visto che si parla di Germania, Saint Gary non può esimersi da un giudizio sul tecnico del Liverpool.

PERDENTE – “Penso che Jürgen Klopp sia un pessimo perdente e sono certo che lui stesso non lo negherà. E posso capirlo, perchè se c’è qualcuno a cui piace perdere, quello è un perdente. Klopp ha una mentalità vincente e a volte può essere un po’ troppo duro con chi lo intervista. Soprattutto subito dopo le partite, quando è ancora emotivamente turbato. Ma è come molti allenatori: tutto è incredibilmente ingigantito”. Ma almeno Klopp difficilmente si lascia andare agli insulti. “Non oltrepassa mai il limite. A volte lo guardo e penso: ‘andiamo, Jürgen, sei meglio di così!’. E credo anche che qualche volta, mentre torna a casa, si guardi allo specchio e si dica: mi sono preso troppo la mano. Mi ricorda me stesso sul campo da golf. Quando gioco male, spesso mi comporto come un idiota. E poi a casa penso che potevo fare meglio. Siamo tutti colpevoli quando si tratta di diventare troppo emotivi “.

TECNICO – Insomma, un rimprovero con il sorriso da parte di Lineker, che avendo vissuto da entrambi i lati della barricata certamente capisce Klopp più di quanto possano fare altri colleghi che invece non sono mai scesi in campo. E quando si parla del tedesco come tecnico, i complimenti da parte dell’inglese abbondano. “Non solo ha costruito una squadra di grande successo, ma anche una squadra che ha adottato la sua personalità. Tutto è completamente orientato all’attacco ed totalmente dinamico. I suoi risultati sono eccezionali, incredibili e soprattutto raggiunti in un tempo relativamente breve “. E pazienza se a volte il tedesco si lascia trascinare dall’emotività.

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