L’indimenticabile Re Zlatan, allo United si parla ancora di lui: “Ti ricordi quando per poco non fa piangere un compagno in allenamento?”

Zlatan Ibrahimovic è arrivato al Manchester United già avanti con gli anni, ma non ha avuto problemi a diventare immediatamente il re di Old Trafford. Al punto che, anche dopo il suo addio, al centro sportivo dei Red Devils non si parlava che di lui come racconta il terzo portiere Lee Grant…

di Redazione Il Posticipo

I grandi campioni lasciano un’impronta importante in un club, persino quando se ne vanno. Figurarsi poi se hanno la personalità di Zlatan Ibrahimovic. Uno che è arrivato al Manchester United già avanti con gli anni, ma che non ha avuto problemi a diventare immediatamente il re di Old Trafford. Al punto che, anche dopo il suo addio, al centro sportivo dei Red Devils non si parlava che di lui. Lo racconta al sito ufficiale del club il terzo portiere Lee Grant, spiegando che il numero di aneddoti che riguardano lo svedese lo ha quasi…spaventato.

ZLATAN – “Tutto quello che sentivo in giro nel primo mese, mentre mi stavo ambientando, erano storie su Zlatan. Lui se n’era già andato dallo United, ma i ragazzi parlavano di lui di continuo. ‘Ti ricordi quando Zlatan ha fatto questo?’. ‘Ti ricordi quando in allenamento se l’è presa con questo o quello e per poco non lo fa piangere?’. ‘Ti ricordi quella cosa che faceva lui, il calcio da kung-fu sopra la testa?’. ‘Ti ricordi quando Zlatan ha segnato quel gol?’. ‘Ti ricordi quando ha dribblato quell’avversario e l’ha massacrato?’. E io pensavo ‘oddio, ma chi sarà mai questo Zlatan?’. Ma era così tutto il tempo”. Del resto, l’impatto di Ibrahimovic sullo United è stato enorme, anche se da quelle parti lo svedese è stato poco. Non abbastanza per giocare assieme a Grant, visto che Zlatan va in MLS nel 2018, quando il portiere arriva a Manchester.

CONTRO – Ma quando i due si incrociano, l’inglese assiste a una scena assurda. “L’ho incontrato a Los Angeles durante la preparazione, ma ci siamo visti per 10 minuti. La cosa bella era vedere come i ragazzi interagivano con lui, calciatori che per me erano delle stelle assolute che lo guardavano come se fosse il re. È stata una scena che mi ha lasciato a bocca aperta. Ma lui mi è sembrato un ragazzo a posto e mi dispiace non averci giocato assieme”. Eppure i due si sono incrociati, quando il portiere ha difeso i pali dello Stoke contro lo United in un 1-1 ai tempi di Mourinho. “In compenso ci ho giocato contro e me lo sono messo in tasca. Ce l’ho ancora qui da qualche parte… Ovviamente non gli direi mai in faccia una cosa del genere e se fossimo stati in allenamento lui mi avrebbe massacrato. Ma è stata una bella giornata per me, volevo far sì che i  tifosi del Manchester United si ricordassero il nome di Lee Grant dopo quella partita”. Missione compiuta, visto che è stato addirittura acquistato. Anche se per essere ricordato quanto Zlatan…ce ne vorrà.

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