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Lindahl, serata alla… Karius: “Ho sbagliato ma ho letto una marea di insulti, voglio lasciare la nazionale”

Lindahl, serata alla… Karius: “Ho sbagliato ma ho letto una marea di insulti, voglio lasciare la nazionale” - immagine 1
La ragazza, portiere della Svezia femminile eliminata in semifinale di Euro 2022 dall'Inghilterra ha dovuto fare i conti con gli "haters".

Redazione Il Posticipo

Il becerume non conosce genere. E anche la Lindahl, portiere della Svezia femminile eliminata in semifinale di Euro 2022 dall'Inghilterra, suo malgrado, ha dovuto fare i conti con gli "haters". A tal punto da pensare, come riportato dal Sun, di lasciare la porta della nazionale.

SERATACCIA

La Lindahl, 39enne, 190 presenze con la maglia della nazionale, è incappata, come tutte le sue compagne, in una serataccia. Oggettivi gli errori sul terzo e sul quarto gol. Il ruolo è spietato. Se sbaglia il portiere, non c'è rimedio. Come alla cattiveria insita negli odiatori seriali che hanno tempestato di insulti la giocatrice. "Dopo la partita ho riacceso il mio smartphone. E ho ricevuto una marea di insulti. In tanti mi hanno voluto ricordare quanto fosse stata cattiva la mia prestazione. Purtroppo la società odierna funziona così e segue questi parametri di giudizio e comportamento. Mi spiace perché siamo persone e abbiamo dei sentimenti. E sono dispiaciuta anche per chi scrive certi messaggi. Non hanno rispetto neanche per sé stessi".

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BASTA

La 39enne è rimasta comunque segnata. E non si risparmia un esame di coscienza. "Non credo di essere stata la peggiore in assoluto ma quando un portiere sbaglia l'errore è evidente. Il gol subito dalla Russo è stato umiliante, lo ammetto. Non ero una fuoriclasse prima, non sono l'ultima arrivata adesso. Sono consapevole che dovrò nuotare nella melma (eufemismo) per parecchio tempo. Tante persone deluse hanno già iniziato a infangarmi. Se penso a questo Europeo, sono tentata a lasciare la nazionale. Con il senno di poi, mi rendo conto che avrei dovuto lasciare dopo il 2020, quando abbiamo centrato la finale olimpica. Di sicuro continuerò a giocare per il mio club, il Djurgarden. Se poi l'allenatore Peter Gerhardsson riterrà che abbia ancora qualcosa da dare alla nazionale è libero di convocarmi, ma potrebbe anche dare una possibilità a qualcun altro".