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L’incubo di Kompany? Luis Suarez! “Finge di farsi male, ma mentre dici all’arbitro che sta fingendo, lui…”

Il Pistolero è implacabile sotto porta, ma anche un calciatore contro cui è complicato giocare. E gli avversari, vecchi e attuali, che ne pensano di lui? Per Vincent Kompany, leggenda del Manchester City, Suarez è semplicemente...un incubo

Redazione Il Posticipo

Nel corso della sua lunga e vincente carriera, Luis Suarez ha dimostrato ampiamente di saper fare benissimo un paio di cose: segnare tanto, tantissimo, e...creare il caos su un campo da calcio. Il Pistolero, quando appenderà...il cinturone al chiodo, sarà sicuramente ricordato come uno dei migliori centravanti della sua generazione, ma anche come uno di quelli più difficili da gestire dal punto di vista caratteriale. I morsi agli avversari, le polemiche con Evra, atteggiamenti non proprio sportivi, anche questo fa parte dell'eredità che l'uruguaiano lascia di sè al mondo del pallone. E gli avversari, vecchi e attuali, che ne pensano di lui? Per Vincent Kompany, leggenda del Manchester City e del Belgio, Suarez è semplicemente...un incubo.

FINTA - L'ex difensore centrale, che ormai ha deciso di lasciare il calcio giocato e di diventare allenatore, ha raccontato in un video di VarksySports per quale motivo il Pistolero è stato l'avversario che lo ha fatto dannare di più. E la descrizione che il belga dà del centravanti dell'Atletico Madrid è semplicemente...meravigliosa. "L'avversario più difficile da affrontare è stato Luis Suarez, perchè è totalmente non convenzionale, in qualsiasi cosa faccia. Con lui è sempre una partita nella partita. Si butta per terra, fa finta di essersi fatto male ma nel momento in cui tu vai dall'arbitro a dirgli che sta facendo finta te lo vedi che ti corre dietro. E poi sappiamo tutti che si tratta di un giocatore in grado di farti un tunnel o di farti cadere con una finta".

SESTO SENSO - Ma non è la classe di Suarez che ha sempre creato problemi a Kompany, quanto l'istinto quasi da predatore dell'uruguaiano, che sembra avere un sesto senso per quanto accade o...accadrà. "Se c'è un pallone che scavalca la difesa lui comincia a correre, se tu guardi a destra lui va a sinistra, se guardi a sinistra lui va a destra. E se tu ti giri perchè hai capito il suo movimento, lui capisce che l'hai capito e fa la cosa opposta". Non esattamente la persona più semplice da marcare. Eppure Kompany ammette di essersi divertito. "Contro di lui ho giocato le mie partite migliori e quelle peggiori. Migliori perchè comunque il suo modo di giocare si adattava al mio, che cercavo sempre di anticipare le intenzioni dell'avversario. E peggiori perchè se capiti contro di lui in una giornata in cui non sei al massimo, beh, allora è un problema...". Come potranno confermare tanti altri colleghi.