Spagna, prove di calendario per le ultime dieci giornate

In Spagna, tifosi e appassionati non aspettano altro. Anche i media cercano di fantasticare un po’ sulla ripresa della Liga. Soprattutto sulle modalità delle ultime 10 giornate .

di Redazione Il Posticipo

In Spagna si cerca di tornare alla normalità. Giocatori, club e tifosi non aspettano altro. E anche i media cercano di fantasticare un po’ sulla ripresa. Soprattutto sulle modalità. Ed anche Marca non è da meno, con una ipotesi più che plausibile delle ultime 10 giornate di campionato.

DATE – Il governo spagnolo ha espresso il suo parere positivo sul ritorno dell’amato calcio. Si parta dall’idea che la ripresa sia fissata a partire dall’8 giugno. Nonostante vi sia una data di rientro, non è ancora stata fatta chiarezza sul fronte allenamenti. Sinora è concesso di lavorare in gruppi. Dunque, considerando anche una decina di giorni in più per perfezionare la preparazione, il calcio d’inizio potrebbe essere il  prossimo 19 giugno. E secondo i calcoli si dovrebbe riuscire a chiudere la stagione in poco più di un mese, con lo stop fissato per il 26 luglio. Un tour de force al solleone, ma non tanto distante da quanto accade per Europei e Mondiali.

PROPOSTE – Secondo il quotidiano iberico, in ogni caso, gli incontri  dovrebbero essere giocati ogni 72 ore. Solo così sarà possibile concludere la stagione senza accavallamenti con la prossima e anche  in modo da concedere ai giocatori un po’ di riposo prima di ricominciare la preparazione per la prossima stagione. Le partite verranno distribuite in tre orari. Si giocherebbe alle 18.30, 20.30 e 22.30. Ulteriore finestra alle 21.00 per eventuali anticipi e posticipi isolati dalle altre gare. Ciò, ovviamente è anche legato alla necessità di far giocare più partite possibili negli orari meno caldi. Una proposta da non sottovalutare, considerando che il campionato sarà in pratica teletrasmesso, è quella di non far disputare le partite di Real Madrid e Barcellona nello stesso giorno. Per quanto riguarda le squadre appartenenti alla stessa città come Betis e Siviglia, Valencia e Levante, Real e Atletico, basterà far disputare le loro partite in orari diversi. Resta da vedere cosa ne penserà la Liga…

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