Libera birra in libero stadio: i club inglesi vogliono eliminare il divieto di bere alcolici sugli spalti

Libera birra in libero stadio: i club inglesi vogliono eliminare il divieto di bere alcolici sugli spalti

Molte società sportive inglesi vorrebbero che il divieto di consumo di alcolici nelle zone adiacenti al campo venisse rimosso, per permettere ai tifosi di tornare a gustare una birra al proprio posto durante le partite. Si parla di discriminazione.

di Redazione Il Posticipo

Una ricerca dell’università statunitense di Tufts ha rivelato diversi effetti benefici comportati dal consumo di birra. Negli stadi inglesi, però, questo non basta affinché la vendita della bevanda sia permessa, per via del principale effetto collaterale correlato al consumo eccessivo. Tutto ciò è finalizzato alla ricerca della riduzione di disordini ma c’è chi è pronto a dare battaglia alle autorità per rimuovere tale divieto.

RISCHI – Ci sono diversi club inglesi che vorrebbero permettere ai propri tifosi di tornare a sorseggiare della birra fresca sugli spalti. Al momento infatti è permesso bere bevande alcoliche solo nei pressi dei punti ristoro degli stadi, ma non di portarle con sé al proprio posto. Con un consumo responsabile, il rischio massimo che si potrebbe correre all’interno dello stadio sarebbe l’affollamento delle scalette degli spalti per l’acquisto delle birre e per andare in bagno. Del resto, puntare sul buon senso del consumatore potrebbe non rivelarsi una scelta vincente ed ecco perché vige il divieto in questione.

CHI PARTECIPA – Ma alcune società, tra cui Sunderland e Ipswich Town sono pronte a sfidare le autorità per rimuovere questo scomodo veto mentre Grimsby Town, Newport County e Gillingham si sono dette disponibili a sedersi a un tavolo a trattare. Magari, chissà, davanti a una buona birra. Le società sono senza dubbio interessate alla tutela della fruizione delle manifestazioni sportive dei propri tifosi, così come avranno a cuore le questioni di pubblica sicurezza. Lo storico divieto, imposto per legge nel 1985 dopo la strage dell’Heysel è pronto ad essere sfidato.

DISCRIMINAZIONE – Ma perché le società vogliono questo? Senza dubbio vorranno anche salvaguardare i diritti dei propri ‘clienti’ ma c’è qualcos’altro da prendere in esame e questo qualcos’altro è stato dichiarato a TalkSport da parte del Sunderland: “Allo Stadium of Light, chi va ai concerti può guardare i Kings of Leon gustando una pinta di birra, mentre quelli che guardano la propria squadra di calcio non possono. Ciò sembra discriminatorio nei confronti dei tifosi di calcio”. Non solo concerti: negli stadi adibiti anche alla pratica del Cricket la vendita e il consumo di birra è permessa e questo non fa che aumentare il sentimento di ingiustizia della quale gli spettatori di calcio sentono di essere vittime.

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