L’ex vice-presidente del Barça: “Il miglior giocatore della storia non se ne va con un fax, ma le leggende devono decidere loro quando lasciare”

L’ex vice-presidente del Barça: “Il miglior giocatore della storia non se ne va con un fax, ma le leggende devono decidere loro quando lasciare”

L’ex vice-presidente del Barcellona Jordi Mestre mette in discussione le modalità del possibile addio di Lionel Messi. E spiega che c’è stata poca considerazione per la Pulce ma anche per Xavi, Iniesta e Puyol.

di Redazione Il Posticipo

Si apre ufficialmente il calciomercato e questo significa che i tifosi di tutte le squadre sono alle prese con i soliti sentimenti estivi. Entusiasmo e curiosità per i giocatori che firmeranno per la propria squadra da una parte; delusione o malinconia per giocatori che smetteranno la vecchia maglia del loro club per l’ultima volta e faranno le valigie. A Barcellona, quest’anno, le cose sono ancora più difficili: il giocatore in uscita non è uno qualsiasi ma quello che i tifosi considerano il più forte di tutti i tempi. L’ex vice-presidente Jordi Mestre, poi, mette in discussione anche le modalità del possibile addio di Messi al Barça.

COME LASCIARE – Jordi Mestre ha rilasciato alcune dichiarazioni alla radio Cadena SER. “Quello che posso dire è che spero che possano riconsiderare il tutto, sedersi a un tavolo e trovare una soluzione. Quando gli avvocati e il fax entrano in gioco, diventa tutto troppo complicato. L’uscita da un club dovrebbe essere una cosa dignitosa e Leo ne merita una. Il miglior giocatore della storia non può andarsene con un fax“. In effetti, oltre alla semplice richiesta di cessione, la cosa che più fa discutere sono le modalità fredde che il forse ex capitano del Barça ha utilizzato col club. Tante chiacchiere, poi, riguardano il ricorso alla clausola e anche il fatto che ne fosse disposta una così particolare.

QUANDO LASCIARE –  “Sono davvero sorpreso che ci sia una clausola di questo tipo. Mi sembra strano. Il contratto era dal 2016 al 2021, è il suo ultimo anno e, non avendo detto nulla entro il 10 giugno, è automaticamente esteso. Contrattualmente parlando, la decisione spetta al Barça, il club e la Liga dicono questo. Messi avrebbe dovuto dirlo prima del 10 giugno“. Sorpreso della strana clausola, sì, ma Mestre è anche convinto che le leggende di un club debbano avere la possibilità di scegliere quando il loro tempo in un club è finito: “Leggende come Xavi e Iniesta o Puyol, per tutto ciò che hanno dato, hanno il diritto di decidere quando lasciare il club o la fine del proprio contratto“.

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