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L’ex vice di Zidane: “A Zizou non gliene frega nulla di essere un personaggio. Con CR7 devi essere preciso…”

LONDON, ENGLAND - OCTOBER 23:  Cristiano Ronaldo of Portugal and Real Madrid CF wins The best Fifa men's player and Zinedine Zidane of France and Real Madrid CF wins The Best FIFA Men's Coach   during The Best FIFA Football Awards Show on October 23, 2017 in London, England.  (Photo by Michael Steele/Getty Images)

David Bettoni è l'ex allenatore in seconda di Zidane e ha raccontato com'è stato lavorare con il suo grande amico Zinedine, ma anche il modo in cui il francese si approcciava ai campioni unici (e decisamente particolari) che ha guidato al Real...

Redazione Il Posticipo

Una vita passata assieme, ma ora arriva il momento di separarsi. David Bettoni è da sempre l'ombra di Zidane, sia da calciatore che da tecnico, al punto che quando il francese si è trasferito alla Juventus il suo amico l'ha seguito in Italia, giocando per squadre minori. E quando Zizou si è dovuto scegliere un assistente, non poteva che chiamare l'ormai ex ragazzo conosciuto ai tempi del Cannes. Adesso, però, Bettoni vuole provare a camminare con le sue gambe. Ma nel frattempo ha raccontato a RMC com'è stato lavorare con il suo grande amico Zinedine e anche il modo in cui il francese si approcciava ai campioni unici (e decisamente particolari) che ha guidato al Real Madrid.

PERSONAGGIO - E tanto per cominciare, smentisce un mito: Zidane non è solo un gestore di uomini, ma capisce anche molto di tattica. "Posso raccontarvi quello che ho vissuto io. Quello che è vero è che è un allenatore particolare, non è uno a cui piace parlare con i mezzi di comunicazione. E questo è perchè non gliene frega nulla di essere un personaggio, è una persona discreta ed è sempre stato così. E poi è stato un grande giocatore che è stato allenato da grandi allenatori. Dunque ha detto a se stesso che se doveva essere un allenatore, doveva prepararsi a dovere. Ha una conoscenza del calcio che gli permette di prendere le decisioni. Poi la tattica però la lasciava al suo staff e ai giocatori".

CR7 E BENZEMA - Giocatori che andavano trattati in maniera diversa. "Con Cristiano Ronaldo bisognava essere chiari e precisi, voleva sapere il motivo per cui doveva fare un esercizio specifico. Una volta, dovevamo giocare col Bayern, gli abbiamo detto che non doveva concentrarsi solo su Neuer, ma sugli obiettivi degli esercizi che stavamo facendo. E lui mi ha chiesto perchè gli dicessi così". E anche su Benzema, Bettoni ha qualcosa da dire. "Penso che si chiedesse spesso perchè non lo convocavano in nazionale, da quando ha smesso di essere chiamato ha lavorato ancora più duramente. E si è trasformato fisicamente. Dopo che se n'è andato Cristiano è diventato un leader eccezionale, quando c'era Ronaldo giocava in maniera molto più semplice, ma con il suo addio si è preso la leadership in un Real meno vincente. È uno a cui piace parlare individualmente con i calciatori". E chissà che proprio il centravanti...non diventi il nuovo Zidane!