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L’ex presidente del City accusa Keane: “Assurdo che venga ancora accettato nel mondo del calcio dopo quello che ha fatto ad Haaland”

Mandatory Credit: Gary M Prior/Allsport

Il derby di Manchester è da sempre una partita molto sentita in città. Dunque, normale che prima del big match che si terrà all'Etihad tornino le polemiche. E stavolta ad accenderle è David Bernstein, ex numero uno del City, che se la prende...

Redazione Il Posticipo

Il derby di Manchester è da sempre una partita molto sentita in città, sin dai tempi in cui le due squadre (soprattutto i Citizens) non erano neanche lontanamente le potenze del calcio mondiale che sono oggi. Dunque, normale che prima del big match che si terrà all'Etihad tornino le polemiche. E stavolta ad accenderle è David Bernstein, ex numero uno del Manchester City, che se la prende con Roy Keane. L'argomento del contendere è il fallaccio dell'irlandese durante un derby che ha messo fine alla carriera di Alf-Inge Haaland, il padre dell'attaccante del Borussia Dortmund. Un tackle premeditato, fatto per vendetta dopo uno scontro di qualche tempo prima, come ha rivelato lo stesso Keane nella sua autobiografia.

TREMENDO - Un qualcosa che Bernstein non ha mai perdonato, come ha confidato a TheAthletic. "Impossibile da dimenticare. Dal punto di vista personale, credo che sia la peggior cosa che io abbia mai visto su un campo di calcio". Keane ce l'aveva con Haaland perchè in un derby precedente si era fatto male e il norvegese gli aveva intimato di alzarsi, accusandolo di fingere. L'irlandese se la lega al dito e alla prima occasione affonda il colpo, causando danni collaterali al ginocchio dell'avversario, che non giocherà mai più una partita intera in carriera dopo quel contrasto. "È stata una cosa tremenda da vedere, praticamente Keane gli si è messo davanti e gli ha detto 'ti sta bene, bastardo'". Una scena che è rimasta iconica nella storia del derby di Manchester.

 Mandatory Credit: Gary MPrior/Allsport

ASSURDO - E il fatto che Keane sia ancora nel mondo del pallone sorprende l'ex presidente del City. "È stata una cosa premeditata, non potrò mai perdonarlo. E penso che sia terribile che sia accettato nel calcio dopo che ha fatto una cosa del genere. Quando vedo Keane in televisione non ce la faccio a guardarlo, devo spegnere. È assurdo che faccia ancora parte dell'ambiente, non è giusto. Le cose succedono, gli infortuni anche, ma farlo apposta e ammetterlo per vendere il suo libro è assolutamente inconcepibile". Insomma, c'è ancora sangue amaro tra le due parti in causa. E conoscendo Keane, difficile che l'irlandese non voglia dire la sua su questa polemica. Dunque, alla prossima puntata...