L’ex presidente Calderon boccia l’esperienza di Bale al Real: “La gente pensava che sarebbe stato meglio di CR7…”

L’ex presidente Calderon boccia l’esperienza di Bale al Real: “La gente pensava che sarebbe stato meglio di CR7…”

Arrivare in un club con l’etichetta di calciatore più pagato nella storia non è semplice e questo Gareth Bale lo sa bene. La bacheca dell’esterno parla di quattro Champions da protagonista, ma in fondo la scintilla non è mai scoccata del tutto. E lo conferma anche Ramon Calderon, ex presidente dei Blancos.

di Redazione Il Posticipo

Arrivare in un club con l’etichetta di calciatore più pagato nella storia non è semplice e questo Gareth Bale lo sa bene. Il gallese è stato il primo giocatore a essere costato oltre cento milioni e quando il Real Madrid lo ha acquistato nel 2013 ha speso per lui più di quanto versato al Manchester United per Cristiano Ronaldo nel 2009. La bacheca dell’esterno parla di quattro Champions da protagonista, ma in fondo la scintilla non è mai scoccata del tutto. E lo conferma al Daily Star Ramon Calderon, ex presidente dei Blancos. Le aspettative poste sulle spalle del gallese, quelle di dover far almeno bene quanto il portoghese, hanno un ruolo importante nel capire il perchè di una storia complicata.

RONALDO – “Credo sia stato un peccato. È arrivato con l’handicap di essere stato pagato più di Cristiano Ronaldo e questo significa essere costantemente giudicato di conseguenza. La gente pensava che sarebbe stato meglio di Cristiano e poi è stato parecchio sfortunato con gli infortuni. Succede spesso che un calciatore che fa benissimo in un club non rende altrettanto in un altro. Non so, non posso definirlo un acquisto riuscito, il che è un peccato perchè credo che sia un ottimo calciatore”. Il fatto che quando ci sia stato bisogno di sostituire CR7, passato alla Juventus, il gallese non si sia dimostrato all’altezza sembra confermare quello che sostiene Calderon.

FUTURO – Ora però Bale può provare a ritrovarsi a casa sua, al Tottenham. “Credo che farà bene. È un nuovo accordo, con un nuovo club. Per un calciatore come lui, a 31 anni, credo che la necessità sia quella di giocare in un campionato competitivo. Vuole sentirsi un calciatore importante, come del resto è. Per me è l’opzione migliore per tutti, Tottenham compreso. Credo che siano fortunati ad avere un giocatore come Bale. Da quelle parti lo adoravano, quindi credo che sia davvero il momento giusto per lui di lasciare il Real e tornare agli Spurs”. Dove almeno potrà parlare in inglese e non dovrà preoccuparsi di non sapere lo spagnolo.

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