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L’ex Messina Zoro: “Rui Costa irrispettoso, non mi piacevano i suoi atteggiamenti”

Spesso tra calciatori e dirigenti si crea un ottimo rapporto. Altre volte assolutamente no. È il caso della non idilliaca intesa tra Rui Costa e Zoro, l'ex Messina e Benfica.

Riccardo Stefani

Fra i membri di una squadra nascono grandi amicizie, ma non è sempre scontato che vadano d'accordo È il caso del non ottimo rapporto tra Rui Costa e Zoro, l'ex Messina e Benfica rivelato dall'ex giocatore del Messina che non ha mai trovato il feeling con il portoghese, nella veste da dirigente.

LA CRITICA - L'ex Milan era tornato al Benfica nel 2006 e ha terminato la carriera in Portogallo diventando immediatamente dirigente. Zoro viene acquistato dal club nel 2007 e in due anni colleziona 2 presenze. Così va in prestito e torna nel 2010. L'ivoriano Marco André Zoro, da ex compagno e poi da dipendente, confessa di non aver mai legato con l'ex Milan. Così racconta all'emittente francese La3 come riportato da Bola: "Rui Costa è un emblema del Benfica, ma ha avuto alcuni atteggiamenti irrispettosi nei confronti dei suoi colleghi, facendo ciò che voleva. Non mi piacevano i suoi comportamenti".

IL FINALE - Una antipatia neanche malcelata. Zoro non sceglie la via della diplomazia, preferendo un rischioso faccia a faccia. E affronta il dirigente del suo club. "Gliel'ho detto e mi ci sono confrontato più volte. Abbiamo finito per litigare". Nonostante ciò, il Benfica lo tiene un anno in rosa per poi cederlo in prestito all'FCU Craiova e un anno dopo a titolo definitivo all'Angers. Così, l'ivoriano conclude la sua esperienza in Portogallo senza troppe soddisfazioni: 32 presenze in 4 anni delle quali 30 sono arrivate con la maglia del Vitoria Setubal. Il Benfica è rimasto solo una avventura di cui non conserva evidentemente un buon ricordo. Il calciatore concluderà la carriera nel 2017 dopo aver giocato Creta, Chania e Asteras Amaliadas.