L’ex Liverpool Morgan racconta…com’è giocare con Suarez: “Gerrard mi disse: ‘ti urlerà contro e ti chiederà sempre il pallone, tu mandalo a quel paese'”

L’ex Liverpool Morgan racconta…com’è giocare con Suarez: “Gerrard mi disse: ‘ti urlerà contro e ti chiederà sempre il pallone, tu mandalo a quel paese'”

Giocare assieme ai campioni, in teoria, è più semplice. Ma che succede se il compagno di squadra, oltre ad essere fortissimo, è anche un bel rompiscatole? A spiegarlo è Adam Morgan, ex calciatore del Liverpool, che qualche anno fa ha fatto coppia con Luis Suarez…

di Redazione Il Posticipo

Giocare assieme ai campioni, in teoria, è più semplice. Avendo accanto un calciatore che può decidere una partita o un torneo in un attimo, si scende in campo con più tranquillità. Ma che succede se il compagno di squadra, oltre ad essere fortissimo, è anche un bel rompiscatole? Bisogna saperci convivere, come spiegano i tanti ricordi di chi si è trovato in squadra con gente come Ibra. Insulti, rimproveri, urla, tutto all’ordine del giorno quando vicino si ha gente dalla personalità ben marcata. Ed è il caso del Pistolero Luis Suarez. Uno che i gol li ha sempre fatti, ma che non è facile da gestire.

SUAREZ – A spiegarlo è Adam Morgan, ex calciatore del Liverpool, ai microfoni di Goal. L’attaccante classe 1994, che ha giocato tre partite con i Reds ed è stato il primo marcatore dell’era Rodgers, ha vissuto Anfield assieme a Suarez prima del trasferimento del centravanti al Barcellona. Nel match di Europa League contro gli Hearts of Midlothian dell’estate 2012, Morgan viene scelto per fare coppia con il Pistolero nell’undici titolare. Un’esperienza…indimenticabile. “Incredibile! Ricordo perfettamente che ero lì seduto nello spogliatoio e Suarez è arrivato da me, mi ha dato un abbraccio, mi ha augurato buona fortuna e mi ha detto che sarei andato alla grande. Ha significato molto per me”.

“SE TI URLA CONTRO…” – Peccato che poi, una volta entrati in campo, l’uruguaiano non sia poi così gentile. Lo sa bene capitan Gerrard, che nel tunnel prima di entrare sul terreno di gioco dà un consiglio al giovane Morgan: “Steven arriva da me, indica Luis e mi fa: ‘Se ti urla contro, mandalo a f*****o. Vorrà ogni singola volta che tu gli passi il pallone, ma tu digli di andare a quel paese’. Ovviamente stava scherzando, ma mi ha aiutato a rilassarmi prima della partita”. Il match di Morgan dura un’ora, prima della sostituzione con Sterling. E alla fine per poco i Reds non rischiano l’eliminazione quando gli scozzesi passano in vantaggio. Ma al minuto 88 arriva il pareggio. Neanche a dirlo, di Luis Suarez. Che sarà anche difficilmente gestibile, ma quando c’è da vedere la porta non è secondo a nessuno.

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