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Un ex dirigente dello United ammette: “Abbiamo offerto tantissimo per Ronaldinho perchè potevamo permettercelo”

 (Photo by Bruna Prado / Getty Images)

Nell'estate 2003 il grande colpo di mercato è targato Barcellona. I catalani acquistano dal Paris Saint-Germain Ronaldinho, pagandolo 30 milioni di euro. E dire che qualche giorno prima, il brasiliano sembrava ormai essere un calciatore dello...

Redazione Il Posticipo

Nell'estate 2003 il grande colpo di mercato è targato Barcellona. I catalani acquistano dal Paris Saint-Germain Ronaldinho, pagandolo 30 milioni di euro. E dire che qualche giorno prima, il brasiliano sembrava ormai essere un calciatore del Manchester United, al punto che Scholes ha raccontato che lo spogliatoio dei Red Devils era felicissimo di vedere uno dei protagonisti del Mondiale 2002 arrivare a Old Trafford. Ma si sa, nel calciomercato servono le firme per avere certezze e quindi il verdeoro preferisce il Parco dei Principi. Ma non per colpa degli inglesi, che hanno provato fino all'ultimo di acquistarlo. Lo conferma l'ex dirigente Peter Kenyon, parlando al Telegraph.

RONALDINHO - "Abbiamo davvero provato a prendere Ronaldinho, alla fine abbiamo offerto tantissimi soldi, persino per quelli che erano i nostri standard. Prendere un giocatore per i soldi che avremmo pagato per lui non era una cosa che piaceva molto allo United. Ma c'era stata una decisione, se era quello giusto e lo volevamo davvero avremmo pagato quello che chiedevano, perchè potevamo permettercelo. Alla fine non è arrivato e ripensandoci, e non parliamo del valore e dell'abilità del calciatore, è andata bene così" In effetti anche senza il brasiliano la squadra di Ferguson ha comunque fatto bene, senza contare che proprio in quell'estate a Manchester è arrivato un portoghese dal futuro importante e dal nome...simile a quello di Dinho.

SOLDI - Kenyon spiega poi che il fatto di essere uno dei club più ricchi del mondo non significa che lo United sia mai stato disposto a sprecare soldi. "Non credo che la gente capisca davvero come funziona allo United. Parliamo di un grande club, ma il fatto che tu sia un campione di livello mondiale non garantisce che tu abbia successo qui. E non credo neanche che sia una questione di pagare tanto i calciatori. Abbiamo sempre pagato buoni stipendi ai calciatori e siamo sempre stati competitivi sul mercato, anche se Sir Alex si lamentava sempre che non gli davamo abbastanza soldi per comprare i giocatori. Ma abbiamo sempre cercato calciatori che volessero davvero venire a Old Trafford e che volessero farlo per le ragioni giuste". Vista la bacheca, li hanno quasi sempre trovati...