L’ex CT della Spagna Camacho attacca: “Il guardalinee della partita con la Corea nel 2002 era venduto. E il giorno prima è arrivato un militare che…”

Quando si pensa al Mondiale 2002, in Italia viene immediatamente in mente la figura di Byron Moreno, l’arbitro che ha praticamente eliminato gli azzurri di Trapattoni. Quello che non molti ricordano è che che la stessa cosa è successa al turno successivo alla Spagna. Qualcuno però non dimentica: Camacho, CT iberico, attacca…

di Redazione Il Posticipo

Quando si pensa al Mondiale 2002, in Italia viene immediatamente in mente la figura di Byron Moreno, l’arbitro che ha praticamente eliminato gli azzurri di Trapattoni con le sue decisioni nell’ottavo di finale tra la nostra nazionale e i padroni di casa della Corea del Sud. Quello che non molti ricordano è che che la stessa cosa è successa al turno successivo alla Spagna: le Furie Rosse sono state eliminate ai calci di rigore dalla squadra di Hiddink, dopo che l’arbitro Ghandour aveva annullato ben due reti a Helguera e a Morientes. Qualcuno però non dimentica: il CT di quella Spagna, José Antonio Camacho, è tornato a parlare di quella partita al canale Youtube Idolos e non ha risparmiato attacchi pesanti.

GUARDALINEE – Nel mirino dell’ex allenatore di Real Madrid e Benfica, però, non c’è il fischietto del match, bensì uno dei guardalinee. Che, secondo Camacho, aveva ordini ben precisi. “Penso che il guardalinee di Corea del Sud-Spagna del 2002 fosse venduto. Non aveva le condizioni necessarie per essere in campo, non aveva mai diretto una partita così in vita sua. Si vedeva che era abbastanza suonato. Ai supplementari stavo per cominciare a parlare con i miei calciatori e mi sento toccare la spalla. Era il guardalinee che mi diceva che non potevo dare loro indicazioni. Mi giro e vedo che Hiddink ha intorno tutti i coreani e sta parlando tranquillamente con loro, senza che nessuno gli dicesse nulla. Ovviamente non volevano che noi potessimo farlo”.

(Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

I GIORNI PRECEDENTI – Una situazione perlomeno particolare, che fa il paio con quanto accaduto prima del match. Considerando quello che era successo all’Italia, Camacho aveva preso precauzioni… “Il giorno prima della partita, durante l’allenamento, ci chiedono come vogliamo il campo. Ho detto all’arbitro che volevamo l’erba più alta possibile, proprio perchè sapevo che così facendo l’avrebbero tagliata corta. E anche il giorno precedente, quando siamo arrivati per allenarci, alla porta c’era un militare che ci chiedeva di mostrargli i documenti. Un tizio solo che voleva i documenti di tutti…”. Insomma, l’ex CT della Spagna insinua che in quel mondiale siano successe cose decisamente evitabili. Visto dall’Italia, Camacho sfonda decisamente una porta aperta…

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