L’ex consigliere di Lewandowski rivela: “Voleva andare al Real e giocare con CR7. Quando è arrivato al Bayern aveva paura che Mandzukic…”

Cezary Kucharski, che è stato a lungo consigliere di Robert Lewandowski, spiega che qualche anno il polacco fa sembrava sul punto di non rinnovare il suo contratto con il Bayern per andarsene al Real Madrid. Il tutto per poter giocare assieme al cinque volte Pallone d’Oro.

di Redazione Il Posticipo

Nel calciomercato è importante avere giocatori importanti in squadra. Del resto si sa, i calciatori vogliono giocare assieme ai migliori e poter offrire a qualcuno di fare coppia con CR7 o con Messi è un punto in più quando si tratta di negoziare un trasferimento. Lo spiega senza mezzi termini Cezary Kucharski, che è stato a lungo consigliere di Robert Lewandowski. Il polacco è un punto fermo del Bayern Monaco, ma qualche anno fa sembrava sul punto di non rinnovare il suo contratto per andarsene al Real Madrid. Il tutto, racconta al canale YouTube Futbolownia, per poter giocare assieme al cinque volte Pallone d’Oro.

REAL MADRID – “C’è stato un momento delle negoziazioni in cui non voleva più rinnovare con il Bayern Monaco e voleva andare al Real Madrid per giocare con Cristiano Ronaldo. Ma io l’ho convinto che doveva essere il centravanti titolare in una grandissima squadra. Al Real, prima o poi avrebbe preso il posto a Benzema, ma non potevo permettergli di andare in un club dove avrebbe fatto il numero due, visto il livello in cui era arrivato. E ho sottolineato questo punto in tutte le discussioni, sia che si trattasse del Real Madrid, dell’Arsenal o del Manchester City”. In effetti, complicato pensare di togliere il posto al francese. E quindi forse quella di rimanere in Baviera è stata la scelta giusta. E dire che nel 2014, quando è scaduto il suo contratto con il Borussia, il polacco non era poi così convinto di trasferirsi al Bayern.

MANDZUKIC  – All’epoca il centravanti di Guardiola era Manzdukic e il timore del classe 1988 era quello di non potergli togliere il posto. Ma il club gli ha spiegato che sarebbe stato lui il nuovo punto di riferimento offensivo.  “È assurdo pensarci oggi, ma Lewandowski all’epoca del suo arrivo al Bayern aveva dubbi. La promessa di dargli la numero 9, che era di Mandzukic, è stata fondamentale per me e mi ha fatto capire che il trasferimento al Bayern era la cosa giusta, dopo gli anni passati al Borussia Dortmund”. E dopo il sogno non realizzato di giocare con Ronaldo, il futuro sembra sempre più bavarese. “E adesso finirà la sua carriera al Bayern. O almeno, se fossi ancora un suo consigliere è quello che gli direi di fare. Credo che solo van Nistelrooy sia andato al Real Madrid quando aveva più di trent’anni. E al posto suo, io mi concentrerei sul Bayern e sui record che ancora gli mancano da infrangere”. Che ormai sono sempre di meno…

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