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L’ex compagna attacca Emery: “Mi ha detto che sono una strega e che l’Arsenal ha cominciato a perdere quando ci siamo lasciati”

L'esonero di Unai Emery da parte dell'Arsenal è...colpa di una strega. Almeno questo è quello che pensa l'ex tecnico dei Gunners secondo Sacha Wright. La donna racconta di aver avuto una relazione con lo spagnolo e che dopo il licenziamento di...

Redazione Il Posticipo

L'esonero di Unai Emery da parte dell'Arsenal è...colpa di una strega. Almeno questo è quello che pensa l'ex tecnico dei Gunners secondo Sacha Wright, che ha rilasciato un'intervista al Sun al riguardo. La donna racconta di aver avuto una relazione con lo spagnolo e che dopo il licenziamento, avvenuto nel novembre 2019, è stata incolpata per i pessimi risultati della squadra che ora è diretta da Arteta.

STREGA - In realtà la coppia, spiega la diretta interessata, va in crisi a settembre. Ed è proprio in quel periodo che l'Arsenal comincia ad andare male in campo, fino a portare alla decisione da parte della società di esonerare Emery. "Ed è stato allora che mi ha incolpato per il suo licenziamento. Mi ha detto che ero una strega, che gli avevo portato sfortuna. Mi ha detto 'abbiamo cominciato a perdere il giorno che ci siamo lasciati' e che dopo la nostra separazione era troppo stressato e non ci stava molto con la testa".

SCONOSCIUTO - La Wright spiega che all'inizio non sapeva con chi si stava frequentando. "Ci siamo conosciuti nell'estate 2018 e abbiamo cominciato a parlare, ma io non seguo il calcio quindi non avevo idea di chi fosse. Mi ha detto che lavorava nel mondo dello sport e che il suo inglese era pessimo perchè si era appena trasferito a Londra. Mi ha chiesto di uscire, ma di andare in un posto non troppo frequentato. Quando siamo arrivati, in un ristorante italiano ad Hampstead, ho capito che doveva essere un tipo importante, perchè nonostante stessero per chiudere hanno fatto un'eccezione".

OSSESSIONE - La donna conferma alcune delle voci riguardo il tecnico, soprattutto quelle sul suo inglese non proprio impeccabile e sul rapporto ossessivo con il calcio. "Aveva un accento molto marcato, si fermava mentre parlavamo per controllare quello che diceva con Google Translate. Ci incontravamo dopo le partite e se la squadra non aveva giocato bene mi diceva 'è un momentaccio, sono molto stressato'. Stava sempre a guardare partite e a controllare risultati, anche a letto teneva il computer e il tablet con una partita su ognuno". Dunque, più facile capire perchè non andava la coppia, piuttosto che l'Arsenal.