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L’ex Chelsea Newton: “Lukaku non era pronto per i Blues, lo avrebbero paragonato a Drogba e non era giusto…”

LONDON, ENGLAND - AUGUST 22: Romelu Lukaku of Chelsea is fouled by Nuno Tavares of Arsenal during the Premier League match between Arsenal and Chelsea at Emirates Stadium on August 22, 2021 in London, England. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

In estate Romelu Lukaku è tornato al Chelsea dopo parecchi anni. I Blues, dopo qualche prestito, lo hanno lasciato andare. A spiegare perchè arriva Eddie Newton, che all'epoca si occupava dei calciatori che venivano prestati ad altre squadre...

Redazione Il Posticipo

In estate Romelu Lukaku è tornato al Chelsea dopo parecchi anni. I Blues lo avevano acquistato ancora giovanissimo, ma poi, dopo qualche prestito, lo hanno lasciato andare. A spiegare perchè arriva Eddie Newton, che all'epoca si occupava dei calciatori che venivano prestati ad altre squadre. In un'intervista esclusiva per Goal, l'ex tecnico dice la sua sullo sviluppo della carriera del centravanti...

CRESCITA - "Lukaku era un ragazzo con tantissimo entusiasmo e voleva far vedere quello di cui è capace, a volte talmente tanto che la cosa gli si ritorceva contro. Penso che dovesse uscire dal Chelsea e fare esperienza altrove, ecco perchè lo abbiamo mandato in prestito al West Brom. Quando era nelle giovanili spazzava via gli avversari col suo fisico, aveva potenza e velocità. Ma quando è arrivato al massimo livello, non ci riusciva più e non aveva sviluppato la capacità di giocare spalle alla porta. Gli arrivava il pallone, un difensore lo chiudeva e gli toglieva il pallone. Era frustrante. Ecco perchè al Chelsea sarebbe stato complicato per lui, perchè ci si aspettava che lui tenesse il pallone, lo desse ai compagni e poi corresse in area per segnare, perchè era quello che faceva Drogba. E per lui era una pressione enorme". Insomma, molto lavoro da fare.

CONTE - Per fortuna all'Inter ha trovato qualcuno intenzionato a non lasciare che le potenzialità del belga andassero sprecate. "All'Everton è migliorato, ma doveva ancora imparare qualcosa sui movimenti. Poi è andato allo United e la sua carriera non è decollata come si sperava, ma Conte all'Inter lo ha fatto esplodere. È stato costantemente dietro a Lukaku e lo ha costretto a capire come giocare spalle alla porta. Il tecnico ha lavorato tantissimo su di lui e alla fine ha avuto la sua ricompensa. Ora Lukaku è tornato al Chelsea come un giocatore maturo, con esperienza, che sa giocare spalle alla porta e anche segnare. È pronto a completare il suo viaggio e merita tutti i complimenti: ci è voluto tanto lavoro per arrivare a dove è ora".

SALAH E DE BRUYNE - Prima del suo ritorno, Lukaku era spesso inserito nella lista dei rimpianti del Chelsea, assieme ad altri due colleghi...di un certo valore. Ma Newton spiega cosa non è andato con gli altri due. "Io credo che la questione di Salah e di De Bruyne non riguardasse il talento, ma uno scontro di personalità. Non credo che potesse funzionare. Io ritengo che fossero abbastanza forti per giocare nel Chelsea, ma era il manager che non li vedeva troppo, quindi non poteva andare aventi. Per quello che riguarda Lukaku, non mi importa quello che dicono gli altri, ma all'epoca non era pronto. Non era abbastanza pronto per diventare il centravanti del Chelsea e portare avanti la squadra come faceva Drogba. E poi lo avrebbero paragonato sempre a Didier e per lui non sarebbe stato giusto. Parliamo di situazioni differenti e di giocatori diversi". Ma per fortuna, tutti e tre sono diventati dei campioni.