L’ex Barça Gerard bacchetta Dembelé: “Sembra vivere in un mondo tutto suo”

Gerard Lopez, ex calciatore e ex allenatore della seconda squadra del Barcellona, ha parlato della particolare situazione di Ousmane Dembelé in seno alla società blaugrana.

di Redazione Il Posticipo

Nell’estate del 2017, soltanto due cose al mondo erano certe. La prima: accendendo la radio, 90 volte su 100 sarebbe partita ‘Despacito’. Il secondo assioma di quella estate? non si poteva più giocare a calcio senza Kylian Mbappé. I top team europei si erano interessati a quel ragazzo che, alla fine, ha deciso di andare a giocare nella squadra del capoluogo della regione che gli ha dato i natali, il PSG. I top team rimasti a bocca asciutta  hanno cercato di correre ai ripari acquistando altri giovani fenomeni. Al Barça è…toccato gettarsi su Ousmane Dembelé che però da allora non riesce a far apprezzare appieno il suo talento.

LA PRESSIONE – A questo proposito si è espresso l’ex allenatore del Barcellona B, Gerard Lopez, in un’intervista al quotidiano francese l’Équipe. Il tecnico, che è stato anche un calciatore del Barça a cavallo dei due millenni, ha spiegato che non deve essere stato facile per il giovanissimo campione del mondo arrivare in una piazza come quella catalana sentendo il peso di dover colmare il vuoto lasciato da Neymar. Ma è pur vero che Dembelé, a volte, sembra metterci del suo per non entrare definitivamente nelle grazie del popolo blaugrana.

UN MONDO SUO – In questi giorni a Barcellona si vive l’incertezza sul futuro del francese che è corteggiato da Klöpp (nonostante gli abbia quasi raso al suolo la casa di Dortmund) ma pare che il suo agente abbia provato a tranquillizzare la piazza dicendo che il futuro del ragazzo è in Catalogna. “La sensazione è che Dembelé viva in un mondo tutto suo”. Questa è la valutazione generale del ragazzo che Gerard Lopez dà al quotidiano transalpino. Il talento francese ha fatto di tutto per lasciare il Borussia Dortmund al fine di approdare a Barcellona ma, come spiega Lopez, “Non è facile adattarsi a un nuovo club, a una nuova città, a una nuova lingua, a un nuovo modo di giocare. Bisogna ricordare che, nell’ultimo anno, è stato fuori per quattro mesi a causa di un grave infortunio. Ha praticamente perso una stagione”.

COSA ASPETTA? – Secondo Lopez, lo scarso minutaggio concessogli da Valverde dipende anche dal cambio di modulo. Ma, oltre alla fiducia dell’allenatore, cosa deve fare Ousmane Dembelé per guadagnarsi il cuore dei tifosi? “Il popolo di Barcellona ha una memoria breve se i risultati ci sono. Romario, Ronaldinho, Neymar non erano i giocatori più disciplinati del mondo. Erano bravi in campo, quindi alla gente non importava. Se Dembelé giocasse al livello che il pubblico si aspetta, diventerebbe un idolo qui”. E allora cosa aspetta il campione del mondo? Forse che Valverde gli conceda più spazio per paura che Klöpp lo convinca a raggiungerlo?

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