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L’ex assistente di Guardiola punge: “Pep, un genio come Mozart. E la gente vuole vedere un genio fallire”

(Photo by Julian Finney/Getty Images)

Per l'ex assistente di Pep, Torrent, Guardiola è un genio al pari di Mozart: è stato sfortunato ma... è anche colpa di Sterling.

Redazione Il Posticipo

Guardiola ci riprova. La Champions League è arrivata al suo penultimo passaggio e l'allenatore spagnolo è ancora in corsa. Per lui la competizione europea è rimasta un tabù dalla sua ultima vittoria con il Barcellona nella stagione 2010/11. Altri tentativi sono stati fatti con Bayern Monaco e City e nel 2019 ci si è andati vicini uscendo ai quarti contro il Tottenham nonostante la vittoria per 4-3. Ora, davanti c'è il PSG il cui allenatore è... lo stesso, Mauricio Pochettino. Per l'ex assistente di Pep, Torrent, Guardiola è un genio al pari di Mozart: è stato sfortunato ma... è anche colpa di Sterling.

STERLING... - L'eliminazione della scorsa stagione per mano del Lione ha messo in discussione l'ex allenatore di Barcellona e Bayern. Per Domenec Torrent, ex assistente di Guardiola, il tecnico non ha responsabilità: "È stata sfortuna. Sterling ha sbagliato un gol da pochi metri. Può essere colpa dell'allenatore? No. Pep fa certamente degli errori ma è un genio. Ed è la natura umana che si voglia vedere un genio fallire", dice a Goal. "È successo lo stesso a musicisti come Mozart. La gente era felice di criticarlo quando commetteva degli errori perché li commetteva raramente". Ma non è solo l'esperienza con il Manchester City a nascondere dei fantasmi europei.

 (Photo by Dave Thompson/Pool via Getty Images)

15 MINUTI - E a Monaco... "È stata dura. Ci sono piccoli dettagli che decidono le cose in Champions League. Ti mostrano quanto il calcio possa essere ingiusto a volte. Non c'entra niente che la squadra abbia lavorato al massimo o che gioca il calcio migliore... l'importante è che sia tutto ciò al momento giusto. Un infortunio, un gol stupido subito, un rigore sbagliato, una decisione sfortunata dell'arbitro: tutto può ucciderti, spesso un quarto d'ora storto è sufficiente per uscire dalla competizione". Ora Guardiola ha una squadra in forma, motivata e lanciata verso il titolo nazionale. La motivazione per andare avanti in Europa non manca.