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L’ex arbitro Clattenburg fugge dall’Egitto: l’inglese accusato di avere una relazione omosessuale

L’ex arbitro Clattenburg fugge dall’Egitto: l’inglese accusato di avere una relazione omosessuale - immagine 1
Mark Clattenburg, celebre ex fischietto di Premier League, negli ultimi anni ha girato il mondo come designatore arbitrale. Il suo impiego più recente è stato quello in Egitto, ma le cose per lui si sono messe male...

Redazione Il Posticipo

Il calcio regala sempre strane storie, ma ce ne sono alcune che sono decisamente più strane delle altre. Come quella che riguarda Mark Clattenburg, celebre ex fischietto di Premier League, che negli ultimi anni ha girato il mondo come designatore arbitrale. Quando nel 2017 si è ritirato, l'inglese è diventato il numero uno dei direttori di gara in Arabia Saudita e poi ha anche lavorato in Cina e in Grecia. Il suo ultimo incarico, racconta il Sun, è stato quello di gestire gli arbitri egiziani, oltre che a convincere i fischietti stranieri a volare in Egitto, perchè per le partite di cartello (come l'incredibile e pericolosissimo derby del Cairo tra Zamalek e Al-Ahly) è sempre meglio avere un direttore di campo che non sia locale per evitare ulteriori polemiche...

Minacce a Clattenburg

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Ma come racconta il tabloid, Clattenburg è stato costretto a scappare dall'Egitto a causa degli attacchi del presidente dello Zamalek. Il Sun spiega che Mortada Mansour, il numero uno della squadra della capitale, è stato molto critico nei confronti dell'inglese, ma soprattutto che ha dichiarato (in maniera errata) che l'ex arbitro ha lasciato sua moglie per cominciare una relazione omosessuale. Il che ha creato un clima abbastanza pericoloso attorno a Clattenburg, che è stato minacciato da parte dei tifosi dello Zamalek e che quindi ha deciso di lasciare il paese perchè cominciava ad avere paura per la sua sicurezza. Ma i problemi non finiscono qui.

Tanti altri problemi...

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La situazione dell'inglese in Egitto era, in generale, parecchio complicata anche senza l'intervento del presidente dello Zamalek. Il Sun spiega che Clattenburg non veniva pagato da due mesi (con uno stipendio da circa 35mila euro al mese), che era preoccupato per le decisioni particolarmente errate da parte di alcuni degli arbitri e che la lega egiziana aveva cominciato a cambiare autonomamente alcune delle sue designazioni. Per non parlare dei problemi nel convincere gli arbitri stranieri d'elite a volare in Egitto per arbitrare le partite di cartello. Insomma, questa storia è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ed è difficile immaginare che l'inglese voglia tornare da quelle parti in tempo breve...