L’ex allenatore di Rabiot esalta il bianconero: “È maturato tantissimo, atleticamente è mostruoso”

Un arrivo rocambolesco, un inizio complicato e un presente luminoso. Questa, in sintesi, la storia di Adrien Rabiot alla Juventus. Ma era solo questione di tempo perchè il francese si imponesse. Questo il pensiero di Alain Casanova, che ha allenato il centrocampista a Tolosa quando lo juventino aveva appena 18 anni.

di Redazione Il Posticipo

Un arrivo rocambolesco, un inizio complicato e un presente luminoso. Questa, in sintesi, la storia di Adrien Rabiot alla Juventus. Il francese è stato portato in bianconero a parametro zero, dopo che per mesi tantissimi club europei erano alla finestra. La trattativa fiume con il Barcellona, l’interesse delle inglesi e poi l’approdo a Torino. La prima stagione alla Continassa non è stata molto semplice per Rabiot, che ha pagato parecchio dazio alle idee di Sarri, che difficilmente lascia spazio a chi non è previsto nell’undici titolare. Con l’arrivo di Pirlo sulla panchina bianconera, però, le cose sono cambiate. E il francese è anche una pedina in più per la nazionale.

MATURAZIONE – Ma era solo questione di tempo perchè Rabiot si imponesse. Questo il pensiero di Alain Casanova, che ha allenato il centrocampista a Tolosa quando lo juventino aveva appena 18 anni. Parlando con l’Equipe, il tecnico transalpino ha parlato benissimo del suo ex calciatore, sottolineando come nell’ultimo periodo Rabiot sia migliorato in maniera esponenziale, dimostrando tutti i mezzi fisici imponenti e quelli tecnici che gli permettono di dominare la mediana. “Ha una personalità straordinaria. Conoscevamo il suo potenziale, ora è un giocatore maturo e in fiducia. L’ho trovato mostruoso a livello atletico, più forte per quello che riguarda la potenza. Più sei preciso, meglio stai fisicamente. Ed è costante nel corso della partita”.

ADATTARSI – Esattamente quello che forse gli è mancato nella prima annata a Torino. Ora però, dopo un periodo difficile, sta arrivando la consacrazione. Con una duttilità che può essere utile anche a Pirlo. È stato capace di andare oltre le critiche. Sa adattarsi anche a sinistra. Qualcuno di così intelligente e tecnicamente affidabile si sa sempre adattare. In posizione difensiva è stato grandioso, come era Matuidi”. Lo stesso Deschamps lo ha confermato, sottolineando che il Rabiot che si vede ora è diverso da quello che nel 2018 il CT aveva escluso dalla rosa della Francia che avrebbe vinto il mondiale. L’allenatore, del resto, sa benissimo in che ambiente si trova il centrocampista. Alla Juventus, o ti imponi, o saluti. E Rabiot…è ancora lì.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy