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L’ex agente di Neymar: “Il Real avrebbe pagato 300 milioni per lui, ma Al-Khelaifi ha detto no”

Gestire Neymar, che in dieci anni è costato 300 milioni alle squadre che lo hanno acquistato, e non guadagnare neanche un euro. Questa la strana storia di Wagner Ribeiro, ex agente del verdeoro. Che rivela alcuni particolari della carriera di O Ney.

Redazione Il Posticipo

Gestire Neymar, uno che in dieci anni è costato 300 milioni alle squadre che lo hanno acquistato, e non guadagnare neanche un euro. Questa la strana storia di Wagner Ribeiro, ex agente del verdeoro. Che, in un'intervista a L'Equipe, ha spiegato come tutta la carriera del numero 10 del PSG sia legata a uno scontro, più o meno evidente, tra Real e Barcellona.

REAL - Anzi, quando era un ragazzino, O Ney poteva diventare già...un piccolo Galactico. "Aveva 13 anni e ha fatto parecchio rumore. È venuto in Spagna venti giorni con me e con suo padre. Il Real Madrid lo voleva, lo avrebbe comprato, ma mi ha chiamato Marcelo Teixeira, presidente del Santos, mi ha offerto 840mila euro e 10mila euro al mese a Neymar, che all'epoca guadagnava 700 reales. Suo padre ha deciso che era meglio che tornasse in Brasile. A Madrid in campo andava bene ed era felice, ma fuori piangeva. Mi chiedeva il telefono per chiamare sua madre, non voleva stare lontano da lei e da sua sorella". Quando poi O Ney cresce e diventa una stella, il Real si fa di nuovo sotto.

 (Photo by Manu Fernandez/Pool via Getty Images)

BARCA - Ma c'è una concorrenza particolare. "Florentino pensava di averlo preso, ha accettato un'offerta che gli ho presentato io stesso. Avrebbe pagato 40 milioni al Santos e avrebbe dato a noi quello che volevamo. Ma il padre di Neymar ha chiesto tempo perchè suo figlio preferiva il Barça. Il Real ha insistito, ma Neymar non voleva, lo avevano chiamato Messi, Piquè... Io avrei preferito vederlo al Real, ero vicino a Florentino, mentre il presidente del Barcellona non voleva che io partecipassi alle trattative. Mi ha tenuto in disparte e non ho avuto un centesimo per il suo arrivo al Barça, hanno lavorato con André Cury e mi hanno fregato. Non ci ho guadagnato nulla. Neymar voleva giocare con Messi, ha fatto la sua scelta. E l'ho rispettata, anche se per me non è stata buona"

PSG - Anni dopo, si fa avanti il Paris Saint-Germain. Ma non nel 2017, quando l'affare si concretizza, bensì già un anno prima. "Ho detto al DS del PSG che avevano bisogno di Neymar per il loro dream team. Nel 2016 ci siamo riuniti a Ibiza, Neymar guadagnava 11 milioni e Al-Khelaifi ne ha offerti 26. Ne abbiamo chiesti 40 e ci hanno detto che avrebbero studiato la cosa, che gli avrebbero dato azioni di una catena di hotel, un jet privato e che avrebbero messo il suo nome sulla Tour Eiffel. Sembrava una follia. Ma non è stato solo il Fair Play finanziario a impedire il trasferimento, Neymar non voleva andare a Parigi, era felice a Barcellona. E suo padre ne ha approfittato per negoziare un rinnovo a 28 milioni all'anno". Appuntamento solo rimandato, ma per Wagner Ribeiro è un'altra delusione. "Alla fine il suo passaggio al PSG lo ha gestito Zahavi, ma avevamo preparato bene il terreno l'anno prima. E, di nuovo, non ci ho guadagnato nulla. Ma Neymar non poteva dire di no. Il PSG ha pagato 222 milioni e gliene ha offerti 36 netti all'anno, è impossibile rifiutare un'offerta del genere".

 (Photo by Matt Childs/Pool via Getty Images)

DI NUOVO REAL - E poi? Beh, c'è stato qualche momento complicato. "Nel 2019 è stato vicino ad andare al Real Madrid. Me lo ha detto Florentino Perez, era disposto a pagare 300 milioni di euro. Ma Al-Khelaifi ha detto di no, che non se ne sarebbe andato neanche per un miliardo. E ora Neymar è felice a Parigi, nessun club al mondo può dargli quello che gli dà il PSG, che è l'unica società che può permetterselo. Il Real ha problemi economici, il Barça è messo anche peggio, per le italiane vale lo stesso e non credo che se ne andrà allo United o al City. A Parigi si gode la vita e gioca in una grande squadra. In questa stagione vincerà la Champions e diventerà Pallone d'Oro". Ma anche stavolta, Wagner Ribeiro rimarrà a bocca asciutta!