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Lewandowski sibillino sul futuro: “Sono curioso di imparare una nuova lingua, di conoscere nuove culture…”

Lewandowski sibillino sul futuro: “Sono curioso di imparare una nuova lingua, di conoscere nuove culture…”

Nella rosa di Nagelsmann nessuno è importante come Robert Lewandowski. Ma il polacco rimarrà a Monaco di Baviera? Chissà, perchè lui stesso non sa quello che gli potrà accadere in capo a qualche tempo...

Redazione Il Posticipo

Quando una squadra è in grado di fare il Triplete e di vincere anche tutte le altre...competizioni accessorie successive, vuol dire che sotto c'è una programmazione importante e una profondità di rosa adeguata per affrontare una sessantina di partite a stagione. Eppure, c'è sempre qualcuno di insostituibile. Al Bayern Monaco questa palma se la giocano in due. Manuel Neuer non è esattamente l'ultimo arrivato tra i pali e la sua assenza, come si è visto nelle stagioni in cui un infortunio lo ha tenuto fermo a ripetizione, è pesante. Ma forse, considerando che ora il dodicesimo è Nubel, nella rosa di Nagelsmann nessuno è importante come Robert Lewandowski. Ma il polacco rimarrà a Monaco di Baviera?

FUTURO - Chissà, perchè lui stesso non sa quello che gli potrà accadere in capo a qualche tempo. Ne ha parlato in un'intervista a Canal+, in cui ha toccato parecchi argomenti. Tra cui il futuro, con parecchie voci che lo vogliono lontano dall'Allianz. Lui non sembra pensarci molto, ma la posizione del centravanti del Bayern è di...evidente fatalismo. “Rimango con la mente molto aperta al riguardo. Mi sento benissimo al Bayern, la città è splendida ed è un grande club. Sono sempre molto curioso di imparare una nuova lingua, di conoscere nuove culture. Ma se sarà da calciatore o dopo la fine della mia carriera, questo persino io non lo so". Rummenigge, dal canto suo, ha spiegato che uno da 60 gol a stagione da Monaco non si muove. Ma il polacco è abbastanza sibillino.

 (Photo by Matthias Hangst/Getty Images)

CHAMPIONS - Quello che Lewa sa con certezza è invece che l'eliminazione dalla Champions è stata un brutto colpo. Soprattutto perchè il polacco non ha potuto farci nulla, visto che un infortunio gli ha impedito di dare il suo contributo. E forse ha indirizzato il confronto con Neymar e compagni. “Contro il PSG ho sofferto parecchio. Ti senti inutile, debole, non potendo dare una mano ai tuoi compagni a vincere la partita. È un qualcosa che mi ha dato fastidio. Penso che se fossi stato in campo forse le cose sarebbero andate in maniera diversa, ma non posso farci nulla. E personalmente, è una sconfitta che è difficile da accettare. Avremmo potuto batterli facilmente e passare al turno successivo".

RECORD - E poi il record: 41 gol in Bundesliga, superato Gerd Müller. Un'impresa a dire poco. Di cui il polacco è consapevole. “Non sono ossessionato dai record, semplicemente quando affronto una sfida cerco di fare qualcosa che nessun altro ha fatto prima di me, perchè è un qualcosa che mi spinge a fare sempre meglio. Per me, fare qualcosa che ti piace ti permette di raggiungere risultati che ritenevi impossibili. A essere onesti non pensavo che qualcuno potesse avvicinarsi a quel record, soprattutto perchè non ho giocato molte partite, per una parte della stagione sono stato infortunato. E in realtà non mi rendo neanche conto della grandezza di quello che ho fatto. Non lo sento e forse è una cosa positiva". E ovviamente lo è, visto che di primati da infrangere ce ne sono ancora parecchi.