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Lewandowski, Rummenigge è sicuro: “Certo che resta! Chi venderebbe un calciatore che fa 60 gol a stagione?”

L'amministratore delegato del Bayern Monaco fa chiarezza sul futuro del centravanti polacco: la società non ha intenzione di cederlo, nonostante le pressioni del suo procuratore...

Redazione Il Posticipo

Quando una stagione termina con il nono titolo nazionale consecutivo ma parecchia delusione, c'è evidentemente sotto qualcosa di particolare. Già, perchè a Monaco di Baviera le vittorie non bastano mai e, considerando che si arrivava da un Triplete poi diventato Sextete, le eliminazioni in Champions League e in Coppa di Germania bruciano parecchio. Ma siccome il Bayern è una società che guarda sempre al futuro e quasi mai al passato, per quanto glorioso, ora si comincia a parlare di mercato. Certi gli addii di Flick e Alaba e gli arrivi di Nagelsmann e Upamecano, si addensa più di qualche nube su quello che accadrà a uno dei simboli di questo periodo d'oro dei bavaresi: Robert Lewandowski.

NON SI MUOVE - Il centravanti polacco, che nel 2020 avrebbe probabilmente vinto il Pallone d'Oro se il premio fosse stato assegnato, è al centro di più di qualche discussione. La scorsa settimana sono cominciate le prime voci sulla possibilità che il bomber lasci il Bayern. Dalla Germania si suggeriva infatti che il suo procuratore Zahavi, che già si è scontrato con il club per il rinnovo poi non avvenuto di Alaba, avesse chiesto la cessione del suo assistito. Che però ha un contratto fino al 2023, come fa notare senza troppe remore Karl-Heinz Rummenigge. L'amministratore delegato del Bayern ha parlato al podcast Meine Bayern-Woche di Sport1 e ha messo in chiaro una cosa: Lewandowski non si muove. "Certo che rimane. Chi venderebbe un calciatore che fa 60 gol a stagione?".

I RAPPORTI CON ZAHAVI - Domanda più che lecita, considerando che il pallino del gioco ce l'ha in mano il Bayern. Che eventualmente potrebbe considerare una cessione di Lewandowski solo nell'estate 2022, quando, spiega Sport1, potrebbe nel frattempo essere possibile portare a Monaco di Baviera un degno successore del polacco come Erling Braut Haaland a 75 milioni di euro. Certo, non è mai il massimo della vita avere in rosa un calciatore scontento, ma tutta questa situazione potrebbe rappresentare solo l'ennesima schermaglia tra il Bayern e Zahavi. Del resto i rapporti non sono per nulla buoni, considerando che l'ex presidente Hoeneß aveva poco cerimoniosamente definito il procuratore "un avido piranha" nel corso della trattativa per il rinnovo del contratto di Alaba. Dunque, Lewa resta in Baviera. A meno di sconvolgimenti inattesi, che però nel mercato non sono mai del tutto impossibili...