Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Lewandowski e…quel tabù in casa Barça: “Dell’8-2 non mi dice nulla nessuno, se ne sono dimenticati…”

Lewandowski
Dopo un'estate caldissima, Robert Lewandowski è un calciatore del Barcellona. E al Camp Nou se lo ricordano bene, visto che due anni fa in un quarto di finale di Champions League ha contribuito a una delle peggiori batoste di tutti i tempi...

Redazione Il Posticipo

Dopo un'estate caldissima, con il muro contro muro con il Bayern Monaco, Robert Lewandowski è un calciatore del Barcellona. E dalle sue parole, riportate da AS, si deduce che il polacco non ha alcuna intenzione di guardare al passato, ma di pensare a quello che potrà fare al Camp Nou. Soprattutto perchè da quelle parti non vincono in Europa da ormai sette anni e se il polacco è arrivato in blaugrana è anche per invertire la tendenza. Ma lui questo...lo sa bene.

I gol al Real e l'8-2

"Se sono venuto qui è per vincere e la Champions è la competizione più importante, però bisogna andare passo dopo passo. Mi sono trovato subito molto bene dal primo momento, sono molto contento, mi hanno accolto tutti bene e mi sento felice". Del resto, Lewa ha nel curriculum anche una semifinale europea con quattro reti segnate al Real, ma non ci pensa troppo. "Il calcio non è quello che hai fatto nel passato, ma quello che fai ora. I quattro gol al Real sono stati tanto tempo fa". E lo hanno accolto bene persino quei calciatori che nel 2020 l'hanno visto demolire la difesa del Barça nei quarti di finale di Champions. Ma quella partita pazzesca, che ha segnato indelebilmente la storia recente blaugrana, è un tabù... "Dell'8-2 nessuno me ne parla, se ne sono dimenticati...".

Il futuro di Lewandowski

Complicato crederci. Ma intanto, il pubblico del Barça si gode i nuovi acquisti, compreso Raphinha, che ha cominciato benissimo con un gran gol nel Clasico di Las Vegas. Uno che al polacco piace come compagno di squadra. "È facile capirsi con lui, è un gran calciatore con qualità enormi. Vedo i giovani con un gran potenziale e con voglia di vincere". Il sistema Barça, comunque, non è del tutto estraneo a Lewandowski, che ha già avuto modo di giocare con un certo Guardiola. "Per me è facile capire quello che vuole Xavi, perchè ho lavorato molti anni con Pep. Sono due grandi allenatori che guardano molto all'aspetto tattico". E per il futuro? Il centravanti al ritiro non ci pensa. "Il mio corpo è molto più giovane di quello che dice la carta di identità. Non so quanto ancora potrò andare al massimo, ma sicuramente qualche altro anno". In cui scrivere la storia...con il Barcellona e non contro!