Lewandowski, un trasferimento sfumato al Blackburn per… colpa di un vulcano islandese

Sam Allardyce racconta come, ai tempi del suo Blackburn Rovers gli sia sfuggito un certo… Robert Lewandowski. Tutta colpa del vulcano.

di Redazione Il Posticipo

Le sliding doors del calciomercato sono aperte… a tutte le vie. Gli ultimi anni di calcio sono pieni di grandi affari sfumati per motivi assurdi. Uno di quelli più clamorosi, ha a che fare con le dichiarazioni di Sam Allardyce che racconta come, ai tempi in cui era manager del Blackburn Rovers gli sia sfuggito un certo Robert Lewandowski. Era fatta. Poi il destino ci ha messo del suo. Affare andato in fumo, nel senso più pieno del termine. Tutta colpa di un  vulcano islandese.

2010 – Era la primavera del 2010 e l’attaccante polacco veniva da due stagioni mostruose con la maglia del Lech Poznan . L’osservatore capo del Blackburn incontra Allardyce e gli racconta le prodezze di un ragazzo visto in Polonia che sembra di un altro pianeta. Affare fattibilissimo: sufficienti 8 milioni di euro. Sembra fatta ma… mai dire mai. Allardyce spiega a TalkSport come sono andate le cose: “Sono andato con il mio osservatore capo Martyn Glover ed è stato un bel viaggio. Eravamo davvero impressionati dalle qualità  giocatore, il presidente poi ha trovato l’accordo per 8 milioni di euro e Lewa avrebbe solo dovuto prendere il primo volo per l’Inghilterra“. Mica facile…

RIMPIANTI – Qualcosa, però, è andato storto. In quella maledetta primavera per i tifosi del Blackburn, le linee aeree hanno incontrato non pochi problemi per via dell’eruzione del vulcano islandese Eyjafjöll. Aerei a terra, impossibile decollare per l’Inghilterra. E così Lewandowski, trova l’accordo con i… vicini di casa del Dortmund. E se ne va in Bundesliga. “La nube di cenere nata in Islanda ha fatto bloccare tutti i voli così lui non è riuscito a salire sull’aereo. Lo stavamo aspettando all’aeroporto di Manchester. Poi una o due settimane dopo aveva firmato per il Borussia. Pensate  che beffa e quanto siamo stati  vicini a quello che sarebbe diventato uno dei migliori marcatori del mondo“.

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