L’errore di mercato che perseguita il Barça: no ad Håland per prendere…Boateng

L’errore di mercato che perseguita il Barça: no ad Håland per prendere…Boateng

Il mercato racconta di affari molto poco previdenti. Quando si acquista un giocatore invece di un altro, magari scegliendo un calciatore tra tanti, invece di portare a casa un fenomeno di quelli che si vedono una volta ogni vent’anni. Una decisione come quella che ha preso lo scorso anno il Barcellona.

di Redazione Il Posticipo

Le sliding doors nel pallone sono tantissime e quando si parla di calciomercato il confine tra capolavoro ed errore leggendario è assai labile. Si può pensare al Manchester City, che per sbaglio stava per comprare Messi per 80 milioni di euro. Un semplice malinteso comunicativo in grado di cambiare la storia. Ma ci sono anche molti casi di scelte semplicemente molto poco previdenti. Quando si acquista un giocatore invece di un altro, magari scegliendo un calciatore tra tanti, invece di portare a casa un fenomeno di quelli che si vedono una volta ogni vent’anni. Una decisione come quella che ha preso lo scorso anno il Barcellona.

BOA… – Che ha portato al Camp Nou Kevin-Prince Boateng, preferendolo…ad Håland. Questa la rivelazione di As, che racconta di come il Barça, alla ricerca di un calciatore in grado di far rifiatare Luis Suarez, abbia cercato diversi tipi di profilo. Quello del calciatore della Fiorentina, alla fine, si è fatto preferire. Il Boa, del resto, è uno di esperienza, che ha giocato in quasi tutti i campionati che contano e che non si sarebbe fatto problemi a sedere in panchina. E infatti alla fine è andata proprio così, con il Pistolero che non si è riposato quasi mai e il ghanese ex Milan accusato di essere finito a Barcellona…a fare il turista.

…O HÅLAND? – Un errore di valutazione come se ne fanno molti, se non fosse che uno degli altri candidati era la nuova stella del calcio mondiale, appena acquistato dal Borussia Dortmund dopo un intreccio di mercato che ha coinvolto molte big. Lo scorso gennaio, però, Håland non era il bomber capace di sconvolgere le statistiche della Champions e di segnare con regolarità e facilità impressionanti. No, era un ragazzino di 18 anni del Salisburgo, a cui tutti pronosticavano un gran futuro, ma che doveva ancora mettersi alla prova. E quindi i catalani hanno preferito optare per l’usato sicuro. Peccato che alla fine Boateng abbia lasciato Barcellona senza praticamente lasciare il segno. E che l’inesperto norvegese sia diventato in capo a 365 giorni uno dei calciatori più richiesti del pianeta.

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