L’eredità di Maradona…aumenta: “Ha chiamato il figlio di Fidel Castro per ricordare che suo padre ha regalato una casa a Diego…”

Parecchi dubbi circondano quel che rimane del patrimonio lasciato dal Pibe de Oro: c’è chi sostiene che Diego sia morto quasi in povertà e chi invece parla di tesori più o meno nascosti. E adesso spuntano anche proprietà a Cuba che finora non erano state considerate nei calcoli. Il tutto grazie…al figlio di Fidel.

di Redazione Il Posticipo

Soldi, soldi, soldi. Per quanto triste, la morte di Diego Armando Maradona ha e avrà parecchio a che fare con il denaro. In primis per le questioni testamentarie, che mettono di fronte gli eredi certi e quelli possibili del Diez, pronti a farsi la guerra per ottenere quello che ognuno ritiene gli spetti. Poi per i dubbi che circondano quel che rimane del patrimonio lasciato dal Pibe de Oro, tra chi sostiene che Diego sia morto quasi in povertà e chi invece parla di tesori più o meno nascosti. E adesso spuntano anche proprietà a Cuba che finora non erano state considerate nei calcoli sul patrimonio di Maradona. Il tutto grazie…al figlio di Fidel.

CASA A CUBA – Che Maradona e Castro fossero amici non ci sono dubbi, al punto che il Diez ha passato parecchio tempo a Cuba, dove avrebbe lasciato anche qualche figlio illegittimo. Ma anche una casa, che il Lider Maximo aveva regalato personalmente a Diego. A spiegarlo, come riporta EFE, è Mauricio D’Alessandro, avvocato di Matías Morla, a sua volta legale di Maradona. Che sostiene che all’eredità vada aggiunta anche l’abitazione in cui Maradona ha passato quattro anni sull’isola caraibica, come ha suggerito il figlio di Fidel. “Ha chiamato per ricordare che suo padre gli aveva regalato quella casa”, che si trova nelle vicinanze della clinica cubana in cui Maradona ha compiuto il suo percorso di disintossicazione.

(Photo by Chris McGrath/Getty Images)

GRAFFITI – E D’Alessandro spiega che la casa contiene anche tantissimi oggetti di un certo valore, simbolico e non. “Il figlio di Fidel dice che all’interno ci sono decine di cose: foto, lettere, alcune dei quali scritte da grandi leader mondiali”. E non solo. Le pareti dell’abitazione sono una testimonianza…delle capacità artistiche di Diego. “Ci sono le pareti dipinte come faceva Diego”. Ovvero con delle bombolette spray, con cui il Pibe de Oro decideva di abbellire i muri delle sue case con dei messaggi. Uno dei graffiti lasciati dall’argentino, spiega D’Alessandro, è un “Fidel, ti amo” scritto da Diego di suo pugno. Non proprio un Picasso, insomma, ma di certo una testimonianza importante di un rapporto speciale. E chissà che anche la casa di Cuba non finisca al centro della contesa per l’eredità di Maradona…

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