L’epica gaffe del nuovo allenatore del Celta Vigo: “Grazie al Deportivo La Coruña per la fiducia”

Miguel Cardoso, nuovo tecnico del Celta Vigo, nella conferenza stampa di presentazione ringrazia il club…rivale per essere stato assunto. Poi corregge il tiro, ma ormai la frittata è fatta.

di Redazione Il Posticipo

La Liga. Il campionato più bello del mondo? No. Non quest’anno, almeno. La stagione calcistica 2018/2019 in Spagna potrebbe essere definita il campionato più pazzo del mondo. E Pazzini, tornato a Verona, non c’entra nulla. La classifica dice tutto: il Real Madrid sesto sotto all’Espanyol, il Valencia in una delle situazioni più buie della sua storia, l’Alaves, con tutto il rispetto, quarto a un punto dalla prima. In tutto questo ci si mette anche il Celta Vigo: la rosa è stata rinforzata, l’allenatore, Antonio Mohamed, sembrava in fiducia ma in dodici partite è riuscito a vincerne solo tre, principalmente grazie alle invenzioni di Sisto, Gomez e Aspas. Come se non bastasse, esonerato Mohamed, anche il nuovo allenatore, Miguel Cardoso, esordisce in conferenza ringraziando per la propria assunzione… un club rivale. Cosa succede?

TROPPO FORMALE? – Ebbene sì. Miguel Cardoso, nella conferenza stampa indetta dal club per la sua presentazione ha ringraziato il club sbagliato per averlo assunto: “Voglio ringraziare il Real Club Deportivo per avermi dato fiducia”. Dire “Real Club Deportivo” equivale a “Deportivo La Coruña”, rivale giurata del Celta Vigo che trova il suo nome completo in ‘Real Club Celta De Vigo S.A.D’. Ma non sarebbe più facile usare il nome comune? Potrebbe anche essere un modo per dare il segnale che ci si sente già a casa. E invece no, meglio fare figuracce.

IL PASSATO – Il tecnico portoghese, che ha cominciato la stagione al Rio Ave e è passato brevemente anche per la panchina del Nantes, non si è confuso per caso: nella stagione 2012/2013, infatti è stato allenatore in seconda del vero Real Club Deportivo prima di essere incaricato per tre anni di guidare la seconda squadra dello Shakhtar Donetsk. Il Celta, ora, ha bisogno di risultati e di concentrazione e questo, di certo, non sembra proprio il migliore degli inizi. La speranza è che sia il campo a parlare d’ora in avanti.

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