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Leicester, tutta la città è in lockdown…tranne la squadra: nessun cambio di programma per le partite delle Foxes

Dovunque si sia ripreso a giocare, gli occhi sono costantemente puntati sui nuovi focolai. In Inghilterra la città più problematica da questo punto di vista è Leicester. Ma nonostante il tasso di contagio più alto di tutto il Regno Unito, le...

Redazione Il Posticipo

Nonostante il numero dei casi, almeno in Europa, sia in calo, il coronavirus non ha ancora finito di creare problemi ai campionati del Vecchio Continente. Dovunque si sia ripreso a giocare, gli occhi sono costantemente puntati sui nuovi focolai, per capire se e come organizzarsi di conseguenza. In Inghilterra, come racconta il Sun, la città più problematica da questo punto di vista è Leicester. Nei luoghi dove Ranieri e Vardy hanno fatto il miracolo nel 2016, il tasso di contagio è il più alto di tutto il Regno Unito, tre volte superiore a quello della seconda città con il dato più alto. Ma le Foxes continueranno a giocare in casa.

SI CONTINUA - Questo, almeno, è quello che vuole il club. Il portavoce del Leicester ha spiegato che le restrizioni imposte alla città, che non ha potuto alleggerire le misure di sicurezza e che quindi resta in lockdown, non avranno effetti nè sugli allenamenti nè tanto meno sulle partite della squadra di Brandon Rodgers. "Il club si è consultato con le autorità locali, con il comitato cittadino per la sicurezza e con la Premier League in seguito all'annuncio da parte del Governo riguardo le misure contro il coronavirus a Leicester. Tutte le parti in causa sono concordi sul fatto che le attività del club possono continuare in tutta sicurezza". Dunque, niente trasferimento, neanche per gli allenamenti. I calciatori continueranno ad andare al centro sportivo e a tornare nelle loro case.

TUTTO COME PRIMA - E il club spiega che non verranno neanche prese ulteriori misure, considerando quanto sta accadendo in città e il preoccupante aumento dei contagi. "Attraverso l'implementazione continua delle operazioni anti-Covid con i protocolli attuali, non ci saranno rischi per il personale del club, per le squadre ospiti e per le comunità vicine. Di conseguenza, gli allenamenti della prima squadra continueranno a Belvoir Drive e le nostre prossime partite di Premier League non subiranno cambiamenti di data o luogo". Insomma, tutta la città è in lockdown tranne Vardy e compagni. Un bel problema per la Premier League, che rischia seriamente di non concludersi...