Leicester: per superare il lutto, psicologo per tutti, da Schmeichel ai bambini dell’Academy

Puel è stato chiaro, “Kasper ha visto cose terribili”. Ma il danese non è certo l’unico ad essere scosso da un evento tanto improvviso quanto devastante. Vardy e compagni sono, comprensibilmente, sotto shock. E il club vuole aiutare tutti, dalla prima squadra ai più piccoli.

di Redazione Il Posticipo

Non è stata una settimana normale per il Leicester City, nè poteva esserlo. Tutto quello che è accaduto dal tragico incidente di due sabati fa al King Power Stadium ha colpito al cuore il mondo del calcio, ma soprattutto una comunità cittadina e una squadra. Basterebbe pensare alle lacrime di Kasper Schmeichel, che ha assistito in prima persona al dramma dell’elicottero precipitato con a bordo il presidente Vichai Srivaddhanaprabha. Puel è stato chiaro, “Kasper ha visto cose terribili”. Ma il danese non è certo l’unico ad essere scosso da un evento tanto improvviso quanto devastante. Vardy e compagni sono tutti, comprensibilmente, sotto shock.

SCHMEICHEL – E per aiutare nell’elaborazione del lutto, come riporta il Sun, il club ha messo a disposizione dei consulenti psicologici a chiunque nel club senta la necessità di analizzare la tragedia. Il primo ad aver fatto ricorso alla terapia è stato proprio Schmeichel, che lo ha confermato poco prima di prendere il volo che ha portato le Foxes a Bangkok, per dare l’ultimo saluto a Khun Vichai. “Certo che ho parlato con qualcuno. Ero in campo, ho salutato il presidente e ho visto tutto accadere davanti ai miei occhi. E sfortunatamente è un qualcosa che rimarrà con me per sempre. Ma la società è stata grandissima e tutti quanti abbiamo avuto il supporto di cui avevamo bisogno. Non sarà mai un ricordo piacevole, ma ho avuto tutto l’aiuto necessario”.

SOSTEGNO PER TUTTI – Assieme al portiere, uno dei simboli del Leicester dei miracoli di Ranieri, chiunque altro potrà andare a parlare con lo staff messo a disposizione dal club. Lo staff, le famiglie dei calciatori, persino i bambini e le bambine dell’Academy, che magari a otto o nove anni non hanno la capacità di comprendere quanto il lutto che ha colpito tutto il Leicester (e tutta Leicester) possa segnarli nel loro processo di crescita. La decisione, riporta il Sun, è arrivata proprio quando alcuni dei ragazzi delle giovanili sono apparsi particolarmente shockati dall’incidente a Khun Vichai. E sempre attraverso il tabloid, un genitore esprime il suo appoggio all’iniziativa. “È un gesto splendido, che dimostra che il club tratta ogni calciatore, giovane o adulto che sia, come uno di famiglia. Molti dei nostri ragazzi sono andati allo stadio a depositare fiori e hanno visto migliaia di tributi. È un qualcosa a cui pensano molto e di cui parlano“. Dunque, un altro gesto molto apprezzato da parte del Leicester. E di certo il presidente, ovunque sia, avrebbe approvato.

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