Leicester, arbitro senza cuore: Gray segna e mostra la maglietta “per Khun Vichai”, lui lo ammonisce

Demarai Gray regala tre punti importantissimi, più che altro, per il morale del Leicester City. Il calciatore segna, si toglie la maglia per mostrare la maglia dedicata al presidente ma l’arbitro lo ammonisce.

di Redazione Il Posticipo

Il Leicester City torna a vincere e la partita di Cardiff significa davvero tanto. Non è per i tre punti, non è per guadagnare posizioni in classifica né per migliorare le statistiche. La vittoria del Leicester City è tutta per Vichai Srivaddhanaprabha. Solo e soltanto per lui. E per vincere, le Foxes, non potevano scegliere un giorno migliore: non solo perché è la prima partita dopo la dipartita dell’amato presidente, ma anche perché la giornata era iniziata con una ricca colazione al King Power Stadium per i tifosi che sarebbero partiti per la trasferta, gesto che veniva spesso fatto da Khun. Un altro modo per ricordare al meglio il presidente era quello di vincere e la vittoria è arrivata. Ma una nota negativa, purtroppo va sottolineata. Un dettaglio dell’arbitraggio.

IL GOL – Il gol di Demarai Gray realizzato al cinquantacinquesimo minuto, proprio davanti al settore dei tifosi ospiti, fa esplodere il Cardiff City Stadium e gli applausi arrivano anche dal resto dei seggiolini dello stadio. Il numero 7 delle Foxes segna un bel gol ma gli applausi non sono dovuti a quello: appena segnato comincia a correre sollevando e poi togliendosi la maglietta d’ordinanza mostrando una t-shirt sottostante con su scritto “for Khun Vichai”. La dedica era d’obbligo ma l’esultanza commossa è davvero qualcosa di speciale. Ma l’arbitro Lee Prober, dopo l’esultanza protrattasi ulteriormente per permettere a Gray di rimettersi la maglietta, ha ammonito il ragazzo. Il pubblico non l’ha presa benissimo, il giocatore non ha protestato più di tanto ma ci è rimasto evidentemente male e sul web chiaramente la questione ha trovato una grande eco. È chiaro che le regole sono regole ma è pur vero che un caso del genere è del tutto straordinario e forse, come molti sul web chiedono, l’uso del buon senso, di un po’ di comprensione della situazione delicata sarebbe stato anche carino da parte del direttore di gara. Sarebbe stata una di quelle belle eccezioni che confermano e anzi, a dirla tutta, fortificano la regola.

IL POST-PARTITA – A fine partita, c’era da aspettarselo, il giocatore avvicinato dai microfoni dell’emittente televisiva è Kasper Schmeichel, a detta di tutti, il giocatore più vicino a Srivaddhanaprabha. Il portiere danese, visibilmente provato, si è detto fiero della vittoria e anche lui ha voluto dedicarla al presidente trattenendo a stento ulteriori lacrime. L’intera giornata gli è stata dedicata e alla fine non sarebbe potuta finire diversamente.

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