Legrottaglie: “Juve, CR7 il leader che mancava. Milan, per la Champions riprendi Ibra”

Legrottaglie analizza la sfida di San Siro da doppio ex sulle frequenze di RMC Sport Network. Il difensore parla di entrambe anche in prospettiva futura.

di Redazione Il Posticipo

Nicola Legrottaglie, doppio ex di Milan-Juventus, analizza la sfida di San Siro e lascia poco spazio ai rossoneri. Le dichiarazioni rilasciate a RMC Sport, durante la trasmissione “Il VAR dello Sport”, affrontano anche altri temi. In primis, l’apporto di Cristiano Ronaldo. Poi il lavoro di Gattuso e le prospettive immediate dei rossoneri, qualora si concretizzasse il ritorno di Ibrahimovic.

RONALDO – Legrottaglie promuove l’investimento sul portoghese. “Era quello che serviva alla Juventus. CR7 è il quid in più per alzare al massimo stimoli e competitività. Non è facile, dopo sette anni di successi, mantenere la voglia di restare al vertice. Ronaldo aiuta moltissimo. Soprattutto a livello mentale a livello di concentrazione e determinazione. È un leader, gli altri lo seguono. Sposta gli equilibri”.

JUVENTUS  – Il centrale esclude l’ipotesi che lo scivolone in Champions possa influire sulla sfida del Meazza. “Alla Juventus non manca niente. La sconfitta con il Manchester è frutto del caso e degli episodi. La squadra meritava di più. Può capitare, dà fastidio, ma non è una sconfitta preoccupante. La Juventus è più forte del Manchester e anche delle altre squadre. È la più forte in Italia e in Europa. La crescita è evidente. Resta la prima candidata alla vittoria. Lo pensa anche Mourinho. Al posto di Bonucci non sarei andato addosso al tecnico, avrei chiarito con una chiacchierata nello spogliatoio. Si è solo esasperato l’ambiente. Credo che si sarebbe potuta risolvere in altro modo”.

MILAN – Legrottaglie infine analizza anche la situazione del Milan e le prospettive future. “Una stagione sinora positiva, certo l’esito finale determinerà tutto, attendo di vedere anche come crescerà tecnicamente il Milan. Nello scontro diretto mi appare inferiore alla Juventus, ma Gattuso può sorprendere. Il ritorno di Ibra e Pato? Ci ho giocato insieme. Lo svedese è un altro che può spostare. Non so quanto sia futuribile come progetto ma se si segue un risultato immediato è un investimento che ci può stare. Dipende dalla scelta del club: se il Milan vuole immediatamente tornare ad essere importante in Italia e in Europa è una scelta giusta”.

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