Leggende del City, buttafuori ed ex pugili a mani nude: così il Connah’s Quay sfida il Partizan

Leggende del City, buttafuori ed ex pugili a mani nude: così il Connah’s Quay sfida il Partizan

Comunque vada, sarà un successo. Il Connah’s Quay Nomads, al secondo turno di qualificazione di Europa League, neanche sognava di arrivarci. E invece, dopo aver eliminato il Kilmarnock, la cenerentola se la vedrà con il Partizan Belgrado. Paura? Macchè! Il coraggio, all’undici gallese, non manca di certo…

di Redazione Il Posticipo

Comunque vada, sarà un successo. Se non altro perchè il Connah’s Quay Nomads al secondo turno di qualificazione di Europa League neanche sognava di arrivarci. E invece, nella partita più sorprendente del primo turno, la squadra gallese ha portato a casa lo scalpo del Kilmarnock di Angelo Alessio, regalandosi un accoppiamento che sa di sogno a occhi aperti. I 1500 posti (solo un terzo dei quali a sedere) del Deeside Stadium sarebbero stati strapieni per vedere da vicino una squadra che sa di storia: il Partizan Belgrado. Ma non essendo l’impianto omologato per l’Europa League, i gallesi dovranno accontentarsi di giocare a Rhyl la partita più importante della loro storia.

EROE DEL CITY – Ad attendere i serbi c’è un gruppo…abbastanza improbabile. In panchina c’è Andy Morrison, una leggenda del vecchio Manchester City. Non quello degli arabi, ma piuttosto quello che a fine anni Novanta vivacchiava tra Premier e divisioni inferiori, con una bella capatina di un anno anche in League One. E il tecnico, che è ancora un ambasciatore dei Citizens e ha studiato con Guardiola, è convinto di poter far bene, come riporta il Sun. “Quelli del Partizan non si aspettavano certo di dover venire qui. Avevano già prenotato l’albergo a Kilmarnock, così come i tifosi del Kilmarnock avevano prenotato il viaggio verso la Serbia. Ma io ho visto il Partizan e al mio staff ho detto che possiamo batterli”.

PUGILI E BUTTAFUORI – Il coraggio, del resto, non manca alla squadra gallese. Se non altro perchè in campo, tra baristi esperti di cocktail e calciatori part-time, ci sono anche elementi abituati a lottare, come un buttafuori. Per non parlare di Jamie Insall, che ha una storia molto particolare. Squalificato per due anni in Scozia per aver fallito un test antidoping, come racconta la BBC si è dedicato per tutto il tempo del suo stop al pugilato a mani nude. E ora si è rimesso in gioco con il Connah’s Quay Nomads, ricevendo una seconda possibilità non da poco. E comunque vada all’andata, il ritorno si terrà al Partizan Stadium, non esattamente un ambiente tranquillo. Ma Morrison può stare tranquillo: visti i tipetti che ha in rosa, difficile che qualcuno si faccia intimidire dalla bolgia di Belgrado…

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