I no spik inglish, sorry soy el loco…

Bielsa al Leeds. L’inglese più devastante mai sentito. El Loco si rifiuta di parlare in inglese ma la lettura di quel poco che legge in inglese é un dramma tuttavia il tecnico ha già dimostrato di voler sfruttare a meglio l’occasione.

di Redazione Il Posticipo

Bielsa ci riprova, rimanendo fedele al proprio soprannome. El Loco, dopo la fallimentare esperienza francese al Marsiglia e alle “non esperienze” alla Lazio e al Lille, è pronto a tornare su una panchina. Nessun annuncio in pompa magna: il Leeds, una delle più importanti squadre inglesi cadute in disgrazia, è pronta a tornare alla ribalta, e per farlo ha deciso di puntare tutto sull’argentino. Il tecnico ha accettato l’incarico, consapevole di come, paradossalmente, ripartire da una seconda divisione sia la cosa migliore. La tanta pressione mediatica accumulata nell’ultimo periodo, ha contribuito fortemente a creare una figura “ribelle”, incapace di creare intorno a sé un ambiente positivo. Adesso, in Championship, è pronto a riscrivere la storia.

PRESENTAZIONE – Bielsa ci ha preso gusto, e dopo una vita passata ad allenare squadre in paesi dove la prima lingua è lo spagnolo, ha deciso di evolversi. Inevitabile, in un calcio sempre più totale, prendere in considerazione le offerte in ogni paese. Prima la Francia, poi si è parlato dell’Italia, adesso, ufficialmente l’Inghilterra. Per un signore di 63 anni, studiare una nuova lingua non è facile. L’importante, però, è la voglia di imparare, e sotto questo punto di vista, Bielsa sta già un passo avanti. Nella conferenza stampa di presentazione, El  Loco si è presentato ai microfoni con un discorso scritto su un foglio. Un inglese sporco, ma poco importa. Lodevole la voglia messa dall’argentino di provare a parlare, comunque, in una lingua che non è la sua. Il video, reperibile su twitter, è esplicativo

PAROLE – “Voglio dire che il mio inglese non è buono. Mi imbarazzerebbe parlarlo. Ma migliorerò. Voglio migliorare”. Poche parole, dirette, per poi rispondere alle domande in spagnolo. Una sfida nella sfida per El Loco, che come non mai adesso si merita il proprio soprannome, perché ripartire da una seconda divisione non è da tutti, specie dopo aver ottenuto grandi risultati.

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