Lecce, Liverani fissa la quota salvezza: “Col Toro la svolta. Ci servono 38 punti”

Lecce, Liverani fissa la quota salvezza: “Col Toro la svolta. Ci servono 38 punti”

Il Lecce si avvicina alla salvezza ed elimina, di fatto, dalla corsa una pretendente. Nove punti in tre partite per la squadra di Liverani.

di Redazione Il Posticipo

Il Lecce ci ha preso gusto. Tre partite, nove punti e una fetta importante di salvezza messa in ghiaccio, complice una vittoria che di fatto elimina una pretendente alla permanenza in serie A. Il 2-1 alla Spal permette a Liverani di allungare sulla zona calda e di godersi 25 punti in classifica. Uno scatto in classifica importante e di identità.

SALVEZZA – Una vittoria fondamentale in chiave salvezza. Allontana definitivamente la Spal e allarga la concorrenza. Liverani analizza così la sfida ai microfoni di Sky Sport: “Nel primo tempo abbiamo ancora commesso qualche ingenuità. Dobbiamo essere più smaliziati nella lettura dell’avversario. Dovevamo mettergli maggiore pressione quando giocavano controvento. Non pensavamo affatto di vincere facilmente con la SPAL, che viene da due salvezze e ha giocatori importanti con anni di serie A alle spalle. Ero convinto della salvezza e di poter migliorare la squadra”. La quota salvezza adesso si è alzata: serviranno più punti del previsto. “Credo che serviranno almeno 38 punti per la permanenza. Abbiamo eguagliato Rossi, una grande soddisfazione per me”.

QUALITÀ – Il Lecce giocava forse il miglior calcio fra chi è a caccia della salvezza. L’innesto qualitativo ha cambiato il volto della squadra che adesso oltre a convincere… vince: dieci punti in quattro giornate.  Anche senza la qualità. “Delle volte c’è fretta. A volte si vuole tutto e subito. Questa squadra 18 mesi fa era in serie C.  Le certezze scattano quando capisci che te la puoi giocare e anche vincere. La vittoria con il Torino, al netto dei tre punti, ha dato una marcia in più a tutto il gruppo, oggi adeguato per giocare queste partite. Nonostante le assenze, abbiamo potuto giocare partite dignitose. Nonostante le assenze, questa volta si è potuto giocare a calcio. Abbiamo centrocampisti di passo, qualità per entrare in area di rigore con quattro o cinque giocatori”.

 

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